Non era una questione di “se”, ma di “quando”. Francesco Ferrari, giovane ala della Virtus Bologna, ha mostrato tutto il suo talento nella vittoria contro Napoli: 19 punti in 21 minuti non sono una semplice sorpresa, ma un chiaro segnale della sua crescita.
Classe 2005, Ferrari non è il tipico giovane inesperto. Arriva dalla Serie A2 con Cividale, dove aveva già accumulato esperienza in partite vere, e il salto alla Serie A era solo una questione di tempo. La prestazione a Napoli ha confermato che il talento c’era da tempo e che la rapidità del suo adattamento è notevole.
Da Cividale alla Virtus: percorso costruito sul campo
Prima del trasferimento, Ferrari aveva segnato 36 punti nella vittoria di Cividale contro Urania Milano, una prestazione che ricordava le gesta dei grandi del basket italiano come Carlton Myers. Il passaggio alla Virtus Bologna era un progetto voluto fortemente dalla società, che lo ha accolto con entusiasmo già a gennaio, anticipando i tempi previsti inizialmente.
Nonostante offerte più remunerative dai college americani, Ferrari ha scelto la Virtus Bologna, ritenendo il basket europeo più adatto alle sue caratteristiche e alla sua crescita. A Napoli ha giocato principalmente da ala piccola, ruolo in cui coach Ivanovic sta sviluppando il suo potenziale, pur avendo iniziato da quattro in A2.
«Non mi aspettavo di fare così il mio massimo di punti in Serie A, ma sono contento. L’importante però era vincere, due giorni dopo la partita di Madrid sapevamo non sarebbe stato facile.»
Umiltà e fame: la chiave della crescita
Ferrari ha dalla sua non solo il talento, ma anche la capacità di apprendere dai veterani della squadra. Cresciuto in una famiglia di cestisti — il padre Federico ha giocato in A2 e LegaDue — Francesco ha imparato fin da piccolo i dettagli del gioco e la disciplina della vita da professionista.
La Virtus Bologna offre al giovane la struttura e l’esperienza necessarie per crescere rapidamente, e Ferrari sta dimostrando di saper assorbire ogni insegnamento, mantenendo umiltà e fame.
Ora la concentrazione è già rivolta alle prossime sfide: la partita di Eurocup contro il Partizan e il big match di campionato contro Milano. Ferrari sa che la carriera si costruisce un passo alla volta, ma il debutto a Napoli è un chiaro segnale: è pronto a lasciare il segno.
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