Nonostante un primo tempo difficile, Langston Galloway ha giocato da leader e preso per mano la squadra quando più contava, segnando tutti i canestri decisivi dei suoi e portandoli a un’insperata semifinale. Abbiamo avuto modo d’intervistare Galloway in esclusiva nel day off e ci ha raccontato così la sua partita contro la Virtus.
La gara contro la Virtus spiega molto bene cosa significhi per te avere consapevolezza dei propri mezzi. Hai mantenuto la fiducia nonostante non abbia segnato per i primi 17’ di gara, sei rimasto calmo e hai lasciato che la partita venisse a te. Quanto sei stato soccorso dalla tua esperienza in NBA e tutte le dinamiche che hai vissuto?
Sono sempre stato un giocatore che ha evitato di prendersi troppi strappi. Ho sempre cercato di inserirmi nel ritmo della gara. Questo significa riconoscere quando accontentarsi dei tiri aperti o quando forzare qualche conclusione. Significa leggere la gara dei miei compagni e adeguarmi. Significa lavorare per essere pronto a inserirmi nel ritmo gara. Sia con la Virtus che nell’ultimo periodo ho avuto diversi momenti della gara in cui ho fatto fatica, è stato un ottima test per mettere alla prova ciò che faccio ogni giorno in palestra. Una volta che decidi di prenderti un tiro o fare una giocata per i tuoi compagni l’hai fatta, sei responsabile per ciò che sei in campo. Non ero minimamente preoccupato se i canestri non entravano, avere fiducia di poter impattare sempre è fondamentale. Se fai di tutto per far andare le cose nel verso giusto, tutto verrà.





