Gara 3 delle finali della LBA è stata una partita a senso unico ed ha incoronato la Virtus Bologna campione d’Italia. Brescia parte con un assetto piccolo con tre guardie e Rivers da 4 con il solo Bilan a presidiare l’area, questa scelta le ha permesso di avere più handler e tiratori in campo ma ha anche tolto fisicità. La Virtus invece ha schierato un quintetto più canonico con Brandon Taylor floor general e i cagnacci Hackett e Pajola che si alternano nel backcourt con il compito di togliere il respiro a Della Valle. La Germani ha faticato a costruire e a trovare buone soluzioni al tiro rimanendo sempre costretta ad inseguire. Le Vu Nere hanno giocato una partita solida, con grande attenzione in difesa e con attacchi ben costruiti. Partita che si è conclusa sul risultato di 74-96.
Germani Brescia
Bilan 6,5: fa quello che può rimanendo praticamente sempre in campo mostrando buone giocate in post.
Ferrero n.e.
Dowe 5: cerca di dare una mano nel playmaking anche se non è particolarmente preciso.
Della Valle 5: ancora una partita complicata, soffre tantissimo gli esterni virtussini.
Ndour n.e.
Burnell 7: buon impatto in uscita dalla panchina, gioca con una marcia in più rispetto ai compagni di squadra.
Tonelli s.v.
Ivanovic 5,5: non riesce mai veramente ad entrare in partita e si fa fatica a capire dove iniziano i suoi demeriti e dove i meriti delle guardie bolognesi.
Mobio s.v.
Rivers 5,5: uno dei pochi a non soffrire troppo i mismatch contro gli avversari anche se non è bastato.
Cournooh 5,5: anche lui non riesce a lasciare un grande impatto nel match.
Pollini s.v.
coach Poeta 6: parte con l’assetto piccolo ma i suoi hanno finito la benzina troppo presto.
Virtus Bologna
Cordinier 6: ancora a correnti alterne ma comunque utile alla causa.
Accorsi n.e.
Belinelli s.v.
Pajola 6,5: toglie il respiro agli esterni della Germani con la sua difesa asfissiante.
Taylor 8: è il floor general della Virtus in grado di far girar benissimo la palla, di leggere alla perfezione la difesa avversaria e di mettersi in proprio quando serve
Shenghelia 9: un fuoriclasse, fa quello che vuole sul parquet. 31 punti ed un dominio assoluto. MVP.
Hackett 6,5: gioca con grande malizia ed esperienza.
Morgan 6,5: con l’arrivo di Taylor è sgravato dai compiti di playmaking e quindi può dedicarsi alla fase realizzativa con maggior continuità.
Diouf 6,5: fa un gran lavoro a rimbalzo e finalizza le giocate dei compagni.
Zizic 5,5: forse l’unico duello perso dai bolognesi è quello sotto canestro contro il suo connazionale Bilan.
Akele 6: prezioso con il suo atletismo e le sue intangibles.
coach Ivanovic 7: sfrutta bene le ampie rotazioni dei suoi ed ha il merito di aver trovato un ottimo assetto con l’innesto di Taylor.
