HomeNBAGara 7: i Cavs e tutti i record di scarto nella storia

Gara 7: i Cavs e tutti i record di scarto nella storia

I Cleveland Cavaliers travolgono i Detroit Pistons in Gara 7 con un netto +31 finale, conquistando il passaggio del turno e firmando uno degli scarti più pesanti mai registrati in una partita da dentro o fuori. La sfida decisiva, che arrivava dopo sei gare caratterizzate da un totale equilibrio, si è trasformata in un monologo assoluto della franchigia dell’Ohio, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto.

Già nel primo quarto l’andamento della partita sembrava aver preso una direzione ben precisa, smentendo chi si aspettava un finale punto a punto. Cleveland è scesa in campo con un’intensità nettamente superiore, muovendo la palla con rapidità e trovando sempre l’uomo libero. Al contrario, i Detroit Pistons sono apparsi bloccati dall’importanza del match: le troppe palle perse nei primi minuti hanno regalato facili contropiedi ai padroni di casa, che hanno subito preso il largo. La difesa dei Cavs ha chiuso ogni spazio in area, costringendo Detroit a conclusioni forzate allo scadere dei 24 secondi. All’intervallo lungo il vantaggio di Cleveland era già rassicurante e la ripresa si è trasformata in un lungo e prevedibile conto alla rovescia. Detroit non ha mai accennato a una reazione d’orgoglio, permettendo ai padroni di casa di toccare anche il +35, prima che i rispettivi allenatori svuotassero le panchine per gli ultimi minuti di gioco.

Tutti i titolari di Cleveland hanno chiuso la serata con un Plus/Minus superiore al +25. Sul fronte opposto, la stella dei Pistons Cade Cunningham ha registrato un record negativo in carriera nei playoff con un pesante -28 nei minuti in cui è rimasto sul parquet. Inoltre, per i primi tre quarti di gioco, Detroit non è riuscita a segnare nemmeno un punto in transizione rapida: la difesa dei Cavs ha bloccato sul nascere ogni tentativo di contropiede.

Grazie ad uno scarto di 31 punti, la vittoria dei Cavs si inserisce direttamente nelle prime posizioni della classifica dei più grandi “blowout” (le partite terminate con scarti larghissimi) da parte delle squadre in trasferta in una Gara 7 dei Playoff. Il record assoluto resiste da quasi ottant’anni e risale alle semifinali della BAA (la lega che avrebbe poi preso il nome di NBA). I Philadelphia Warriors superarono i St. Louis Bombers con il punteggio di 85-46. In un’epoca senza tiro da tre punti e senza cronometro dei 24 secondi, un divario di 39 punti rappresentò un evento fuori da ogni logica.

Quella del 2022 tra Dallas Mavericks e Phoenix Suns fu una delle sorprese più clamorose dell’era moderna. I Suns, che avevano chiuso la regular season al primo posto con 64 vittorie, crollarono in casa sotto i colpi di Luka Dončić. Lo sloveno segnò da solo gli stessi punti di tutta Phoenix nel primo tempo (27). La gara terminò 123-90 per Dallas, segnando il più ampio scarto esterno mai registrato in una Gara 7 da quando esiste l’NBA, perlomeno prima di oggi.

Nel primo turno dei playoff del 2005, Indiana si presentò al TD Garden di Boston in piena emergenza a causa delle squalifiche dell’anno precedente. Nonostante i pronostici a sfavore, i Pacers disputarono una partita solida guidati da Reggie Miller, vincendo agevolmente per 97-70 e interrompendo bruscamente la stagione dei Celtics davanti al loro pubblico.

Sempre Indiana protagonista anche per quanto riguarda le semifinali della Eastern Conference del 2024 si chiusero al Madison Square Garden con una netta vittoria di Indiana per 130-109. I Knicks arrivarono alla sfida decisiva decimati dagli infortuni, mentre i Pacers ne approfittarono firmando una prestazione al tiro storica, chiudendo la gara con quasi il 67% dal campo.

Quando la posta in palio si fa così alta, l’equilibrio è spesso un’illusione: basta un blackout mentale o una serata storta al tiro per trasformare una gara 7 in un crollo senza possibilità di rimedio. Cleveland ha dimostrato una solidità strutturale superiore, capitalizzando al meglio ogni singolo errore degli avversari. Per i Pistons si tratta di un verdetto pesante, che costringerà l’ambiente a riflettere sui propri limiti nei momenti chiave.
I Cavs adesso dovranno affrontare i New York Knicks per accedere alle NBA Finals: in caso di successo per la franchigia dell’Ohio sarebbe la prima finalissima della loro storia senza aver avuto LeBron James nel proprio roster.

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