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Gela basket vince gara due e approda in serie B, IL VOLO DELLA CICOGNA

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Dopo un viaggio lungo e intenso, simbolicamente prospero vigoroso e propizio, la cicogna di Gela plana maestosa sul PalaLivatino, portando con se quel simbolo della fortuna che si chiama serie B. Regalando ad una città in festa, al territorio intero, quella rinascita culturale che può partire dallo sport donando un risultato storico, un grande desiderio di rivalsa e di cambiamento emblematico, che si coglie altresì in tutte le sue forme migliori.

COME LA SQUADRA ARRIVA AI PLAY OFF

Il Gela basket termina la stagione 2025-26 con un record di 23 vittorie e 3 sconfitte per un totale di 46 punti conquistati. Numeri importanti e secondo posto in classifica. Un percorso quasi netto che già dalle prime fasi di mercato e di giudizio generale, davano la società del Presidente Fabio Cipolla, tra le super favorite dei due gironi, potendo contare sulla disponibilità di un budget importante e alla gestione del ds Giovanni Di Buono, autore di un lavoro eccellente. Una strada coronata da prove convincenti e autoritarie, che hanno avuto nel rush finale una accelerazione devastante frutto di valori, atteggiamento, mentalità, che hanno saputo dare il significato di ciò che si è creato in campo, definendo una cultura vincente,  plasmata da coach Salvatore Bernardo e dal suo staff, con molte performance di alto profilo passate dal lavoro settimanale dedito principalmente al sacrificio difensivo e predisponendo in attacco, un impianto di gioco moderno con un diktat rivolto alla transizione, con risultati fatti di numeri importanti, corredati da una condizione fisica sempre al top e da una solidità complessiva imprescindibile, necessaria per arrivare fino in fondo.

L’ AVVERSARIO

Zeljko Zečevič é il condottiero serbo dell’ Alfa Catania, coach di riconosciute capacità, al terzo anno alla guida della squadra nella splendida città Etnea. Additata tra le favorite alla vittoria finale, l’allenatore nativo di Belgrado ha avuto a disposizione un team giovane e ricco di talento, lavora da tempo con medesimi atleti, impattanti dal punto di vista fisico e abili sia nell’ 1vs 1 che nel  tiro dall’arco. Gli scontri diretti, entrambi datati nel tempo, si sono conclusi in modo opposto con la squadra in trasferta che ha vinto in entrambe le occasioni. La svolta di gara uno nella finale playoff, ha mostrato la parte peggiore degli etnei; dimostratasi “ fragile “ e altanelante nelle fasi decisive del match e sorprendendo non poco per una incapacità obbiettiva di reazione che ci si aspettava col trascorrere dei minuti ma mai intravista, dovuta, evidentemente, alla grande prestazione dei gelesi.

 

LA CHIAVE DELLA VITTORIA 

Applausi a scena aperta, per il management societario. Le principali figure della società hanno dimostrato una evidente capacità nei processi interni organizzativi e gestionali e non per ultimo  il modello organizzativo, dove le figure di spicco rispondenti ai Sigg. Cipolla, Panebianco, Mattisi, D’ Arma sono risultati efficaci nei propri compiti operativi. Un modello e un esempio virtuoso, un passo determinante per un percorso che vuole essere desideroso di nuovi traguardi a breve termine, accompagnato dalla attenta e fondamentale visione della classe politica del territorio, che ha il compito di sostenere con lungimiranza e sostegno reale alla indispensabile disponibilità e ammodernamento delle strutture di assoluto valore già esistenti, così come insostituibile risulterà essere il fondamentale supporto strategico imprenditoriale. Infine la squadra; a partire da Giovanni Occhipinti, la mente e il motore del gruppo, coadiuvato da Vincenzo Provenzani, altro leader, spesso protagonisti entrambi del team gelese. Due giocatori simbolo, i fratelli Emanuele (cap) Gaspare Càiola nativi di Gela atleti forti, complementari e di sistema. Davide Paglia guardia micidiale dall’arco, con un ottimo atletismo nell’uno contro uno. Paride Giusti uomo squadra, atleta di grande sacrificio, ottimo difensore, ideale presenza per ogni tipo di quintetto. Luka Todorovic il montenegrino dal tiro soporifero, micidiale da sei e settantacinque. Tarik Hajrovic nel post di cinque una presenza importante nel pitturato, giocatore fisico dalla mano educata. Vladyslav Frolov ucraino possente, centro moderno e affidabile.
Completano la squadra i giovani Bernardo, Farruggia, Scifo Susino, importante la loro costanza e il generoso impegno negli allenamenti per tutta la stagione.

CONCLUSIONI

I dati ufficiali del massimo campionato in Italia sono rappresentati da una crescita importante “ il miglior valore assoluto degli ultimi quattro anni “ così si esprime il Presidente LBA Maurizio Gherardini (ndr). Un dato incoraggiante che deve dare stimoli nuovi al brand Pallacanestro. È mia convinzione che il virtuosismo di Gela, deve rappresentare una grande opportunità di riflessione per la Sicilia e per tutto il movimento. Le voci sullo sbarco ormai prossimo della NBA in Europa possono rappresentare un rilancio definitivo per la pallacanestro. Mi auguro che tutte le società grandi o piccole che siano, raccolgano la visione dello spot e partendo dalla riqualificazione delle strutture alla metamorfosi immediata dei settori giovanili porgano una rinnovata attenzione ai fruitori di domani affinché possano essere sedotti  da una “ magnetica attrazione “ che non passi esclusivamente dal canonico svolgimento di una partita.

 

 

 

 

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