La Germani Brescia si trova in un momento delicato, sospesa tra la Final Eight di Coppa Italia e la necessità di rinforzare il proprio roster. L’infortunio di Ivanovic lo terrà lontano dal campo per un lungo periodo, escludendolo dal torneo a Torino e dal rientro previsto per il 15 marzo a Cremona. La mancanza del playmaker si è fatta sentire nella recente sconfitta contro Varese a Masnago, dove Brescia ha dilapidato un vantaggio di 18 punti, mostrando evidenti segni di stanchezza e mancanza di lucidità nella ripresa.
La situazione è ulteriormente complicata dal momento difficile di altri giocatori chiave: Burnell, Ndour, Cournooh e Massinburg hanno dovuto stringere i denti per scendere in campo. L’obiettivo immediato della squadra è recuperare questi elementi in vista della sfida contro Udine, che il 25 gennaio aveva già messo in difficoltà Brescia, chiudendo con un punteggio di 83-80.
In parallelo, la dirigenza sta lavorando attivamente sul mercato per trovare un sostituto di Ivanovic. È già stata stilata una short-list di profili “prendibili”, anche se attualmente nessuno sembra convincere completamente lo staff tecnico. L’identikit del nuovo acquisto è chiaro: si cerca un play-guardia americana in grado di dare ritmo all’attacco, con buone doti difensive e capacità di leadership, senza però monopolizzare i possessi. Inoltre, è fondamentale che il nuovo giocatore si integri bene in un gruppo con equilibri già consolidati.
Tra le opzioni sul tavolo, si valutano possibili tagli da club impegnati nelle coppe europee e opportunità provenienti da mercati “esotici” come quello australiano. L’intenzione è di chiudere l’affare, effettuare le visite mediche e integrare il nuovo giocatore sfruttando la finestra delle Nazionali, che si chiuderà il 15 marzo.





