HomeNazionaleGianni Petrucci difende l'Italbasket: "Non siamo in crisi dopo l'Islanda"

Gianni Petrucci difende l’Italbasket: “Non siamo in crisi dopo l’Islanda”

Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), ha risposto alle critiche seguite alla sconfitta della Italbasket contro l’Islanda nelle qualificazioni ai Mondiali 2027, disputata giovedì a Tortona con l’esordio del nuovo commissario tecnico Luca Banchi. Intervistato da Mario Canfora per La Gazzetta dello Sport, Petrucci ha commentato la prestazione degli Azzurri e parlato del nuovo corso avviato dopo l’addio a Gianmarco Pozzecco. Di seguito, alcune delle sue dichiarazioni.

Alla domanda se il basket resti il secondo sport nazionale, oppure stia diventando uno sport in crisi, Petrucci replica:

“Prima c’era il paragone con la pallavolo, ora col tennis. Per principio non accetto paragoni, perché ognuno è uno sport diverso, con specificità diverse.[…] Non si può pensare di dire che il basket è tutto in crisi solo perché si è perso con l’Islanda. I successi nell’attività giovanile li avete visti, è stato vinto un oro europeo con l’Under 20, le donne hanno vinto il bronzo sempre europeo con la squadra senior, insomma siamo ai vertici. Vi pare poco?”

Un tema sempre molto dibattuto nella pallacanestro italiana è quello dell’impiego dei giovani. Ai talenti Azzurri nel nostro Paese si fa fatica a concedere spazio, il che spinge poi molti di questi ragazzi all’estero, abbagliati dalle luci dei palcoscenici americani e esteri.

“Se questi ragazzi non giocano perché i club preferiscono puntare sugli stranieri o comunitari che dir si voglia, che cosa possiamo fare noi? Qual è la forza di una federazione di fronte a imprenditori che giustamente, e dico giustamente, vogliono imporre il loro volere perché sono loro che mettono i soldi? A volte ci vuole anche fortuna.”

Di conseguenza, l’Italia si deve arrendere a un futuro povero di trofei? Per Gianni Petrucci non è così, e i primi segni di miglioramento si sono già iniziati a intravedere.

“Siamo migliorati. Non andavamo ai Mondiali da quasi venti anni e ne abbiamo fatti due. Siamo andati all’Olimpiade di Tokyo. Io non mi arrendo mai, però vorrei anche dire, visto che ormai il basket è sempre sotto attacco, ma il calcio lo vedete? […] Comandano gli imprenditori e i presidenti che ci mettono i soldi, punto. Dite che abbiamo perso con l’Islanda e per alcuni è una cosa vergognosa. Ma l’Islanda è una nazione che gioca da sette anni sempre con la stessa squadra e questi sono i risultati.”

 

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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