Dopo l’eliminazione ufficiale dei Milwaukee Bucks dalla corsa ai playoff 2025-26, arrivata in seguito a una pesante sconfitta contro i San Antonio Spurs, Giannis Antetokounmpo ha risposto con un messaggio criptico sui social. Il due volte MVP ha pubblicato due foto dalla sala pesi con una didascalia che ha fatto subito discutere: “Prayin’ on my downfall don’t make you religious” — ovvero, pregare per la mia caduta non ti rende religioso.
Il post arriva in un momento di tensione tra Giannis e la franchigia. Secondo quanto riportato, i due non sarebbero d’accordo su una questione precisa: dopo la iperestensione al ginocchio sinistro con contusione ossea subita il 16 marzo, i Bucks vorrebbero fermare il giocatore per il resto della stagione, mentre Antetokounmpo — che ha ripetutamente dichiarato di voler competere per il titolo — avrebbe una visione diversa.
Il futuro a Milwaukee sempre più in bilico
A rendere ancora più pesante il clima ci si è messo anche Shannon Sharpe, che ha paragonato la situazione di Giannis a quella di una vecchia auto in attesa di essere venduta.
“È una macchina, so che voglio disfarmene. Voglio parcheggiarla. La faccio pulire, la metto in garage. Venite a vederla se volete. Perché più la guido, più rischio che qualcuno mi venga addosso. O che io non stia attento e finisca contro qualcuno — e così ne abbasso il valore.”
Sul fronte societario, il co-proprietario dei Bucks Wes Edens ha chiarito che l’incertezza non è destinata a durare: Giannis firmerà un’estensione contrattuale oppure verrà ceduto. Nessuna via di mezzo.
Antetokounmpo, che nel 2021 aveva vinto sia il titolo di MVP delle Finals che quello di MVP delle Finals, ha trascorso l’intera carriera NBA a Milwaukee. Il futuro, però, non è mai sembrato così incerto.
