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Home Eurobasket 25

Giocatori NBA e Nazionali: come funzionano le assicurazioni per convocarli?

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
8 Set 2025
in Eurobasket 25, NBA
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NBA

Credits FIBA

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Convocare un giocatore NBA per una competizione FIBA (come Europei, Olimpiadi o Mondiali) non è semplice come potrebbe sembrare. Ogni federazione nazionale deve infatti stipulare un’assicurazione ad hoc, coprendo il valore del contratto NBA del giocatore, in caso di infortuni durante il torneo internazionale.

I giocatori NBA sono, a tutti gli effetti, asset di grande valore per le franchigie che ne detengono i diritti. Una lesione durante un torneo con la nazionale potrebbe compromettere una stagione (o una carriera), e nessun club è disposto a perdere un patrimonio senza garanzie.
Ecco perché le federazioni devono coprire il rischio tramite polizze assicurative specifiche, i cui costi crescono proporzionalmente al valore del contratto NBA del giocatore.

Quanto costa assicurare un giocatore NBA?

Il costo di un’assicurazione varia, ma può andare da centinaia di migliaia fino a diversi milioni di euro per singolo atleta. In linea di massima, si calcola una percentuale sul salario NBA garantito. Più è alto lo stipendio, più costosa sarà l’assicurazione.

Proprio per questo motivo, la FIBA ha messo in piedi un sistema chiamato Basketball Insurance Programme (BIP), che copre parte dei costi assicurativi per i giocatori NBA che partecipano a eventi ufficiali (come qualificazioni mondiali, mondiali e olimpiadi). Tuttavia, il programma ha limiti di budget e non copre tutti i casi, soprattutto se il contratto del giocatore supera certe soglie.

Se il BIP non è sufficiente a coprire le spese, tocca alla federazione nazionale dover coprire la differenza. Alcune federazioni, come quelle di Francia o Spagna, hanno i fondi necessari. Altre, come quelle balcaniche o sudamericane, devono invece fare i salti mortali per assicurare i propri campioni.

Non bastasse, la copertura assicurativa è limitata a 28 giorni per allenamenti e partite. Se i giocatori NBA partecipano a turni extra (ad esempio i primi di giugno per le qualificazioni), rischiano di superare la copertura prevista e restare scoperti. Questo è il caso di Giannis Antetokounmpo, con la Grecia che ha dovuto centellinare le sue apparizioni nelle amichevoli e, addirittura, farlo allenare a parte per evitare che potesse subire degli infortuni.

Quali sono le conseguenze?

Queste complicazioni assicurative possono portare a gravi conseguenze sportive, tra cui:

  • assenze eccellenti: molti top player rinunciano a giocare per la nazionale per evitare rischi;

  • tagli alle convocazioni: alcune federazioni preferiscono non convocare giocatori troppo costosi da assicurare;

  • interventi statali o di sponsor: in alcuni Paesi, è lo Stato o uno sponsor privato a pagare l’assicurazione (come accaduto in Slovenia con Doncic).

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad alcuni casi che hanno portato le federazioni a fare delle scelte drastiche:

  • Luka Doncic (Slovenia): nel 2023, la federazione slovena ha dovuto coprire una cifra vicina al milione di euro per assicurare Doncic, il cui contratto con i Dallas Mavericks supera i 200 milioni di dollari.

  • Giannis Antetokounmpo (Grecia): il suo salario da MVP ha spinto la federazione greca a cercare sponsor privati per coprire i costi assicurativi durante i Mondiali.

  • Nikola Jokic (Serbia): nonostante la richiesta della nazionale, il centro dei Denver Nuggets ha preferito non partecipare a EuroBasket 2022. Uno dei motivi? Il carico fisico, ma anche le complicazioni assicurative legate al suo contratto NBA.

Tags: EurobasketFIBANBA
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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