HomeLega BasketGiordano Bortolani: «Voglio la Nazionale, ma prima viene Cantù»

Giordano Bortolani: «Voglio la Nazionale, ma prima viene Cantù»

Giordano Bortolani, 24 anni, è pronto a rilanciarsi nella massima serie con Pallacanestro Cantù, dopo due stagioni altalenanti con l’Olimpia Milano. È lui il primo acquisto della società brianzola dopo la promozione in Serie A, un segnale chiaro: fiducia nel talento italiano e voglia di costruire un progetto serio.

«Ho scelto una piazza dove si respira pallacanestro in ogni angolo. Ora voglio giocare tanto», ha dichiarato Bortolani a Il Corriere della Sera.

Dal vivaio Olimpia al grande salto: la carriera di Giordano Bortolani

Cresciuto nel vivaio dell’Olimpia Milano, Bortolani ha vissuto un percorso di crescita fra Serie B e Serie A, passando per esperienze importanti a:

  • Bernareggio, Legnano e Biella (Serie B e A2)

  • Brescia e Treviso (Serie A)

  • Una parentesi internazionale a Manresa (Spagna)

  • Verona in A2 e infine il ritorno a Milano, dove però ha trovato poco spazio.

Nonostante abbia vinto uno Scudetto, una Supercoppa e abbia partecipato a EuroLeague, il campo lo ha visto raramente. «Milano ha sbagliato con me? Magari… ma voglio solo pensare a giocare», ha detto con lucidità.

Obiettivo rilancio con Cantù: minuti, fiducia e responsabilità

L’Acqua San Bernardo Cantù ha creduto in lui, offrendogli non solo un ruolo da protagonista ma anche un progetto su misura. Bortolani è pronto a prendersi responsabilità, sia in regia che da guardia.

«A Milano mi hanno fatto assaggiare la regia. Mi piace l’idea di diventare un giocatore completo», spiega.

La missione? Evitare la lotta salvezza e costruire una squadra solida, soprattutto in casa: «Dobbiamo trasformare il nostro palazzetto in un fortino. Sarà fondamentale per la permanenza in Serie A».

Il sogno Nazionale c’è, ma la priorità resta il club

Bortolani non nasconde il desiderio di tornare in Nazionale Italiana Basket, dopo essere stato escluso dalla lista per l’Europeo:

«Mi piacerebbe tornare in azzurro, ma per giocare. Però prima di tutto viene il club».

Con il nuovo commissario tecnico Luca Banchi, le porte potrebbero riaprirsi, ma per Giordano conta soprattutto il campo: «Non voglio più fare panchina. Ho bisogno di continuità e fiducia».

Perché Cantù può essere la piazza giusta?

Cantù ha investito su Bortolani non solo per le sue doti tecniche, ma per costruire intorno a lui un’identità forte. A pesare sulla scelta anche la presenza del general manager Sandro Santoro, già conosciuto a Brescia.

«Sono qui anche per lui. A Cantù il progetto è chiaro: giocare, crescere e tornare protagonista».

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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