Giuseppe Poeta, attuale vice allenatore dell’Olimpia Milano e ex protagonista indiscusso di Germani Brescia, racconta in esclusiva la sua emozionante esperienza e il legame indissolubile con la città lombarda. A un anno dal suo esordio da capo allenatore, Poeta rivive la stagione più importante della sua vita cestistica e getta uno sguardo fiducioso al futuro.
La svolta a Brescia: una stagione indimenticabile
Un anno fa, Poeta guidava la Germani Brescia nel Trofeo Ferrari, conquistando un successo storico contro la Virtus Bologna. Nonostante la finale scudetto persa qualche mese dopo, quella stagione rimane per lui “la più bella” e un momento di crescita personale e professionale. “Abbiamo scritto una pagina di storia divertendoci insieme: squadra, tifosi, città e stampa. Il legame ora è indissolubile,” confessa Poeta.
Il legame con Brescia e l’arrivo a Milano
Il passaggio da Brescia all’Olimpia Milano è stato naturale, ma carico di emozioni: “Sono fisso a Milano da agosto, conosco la società e credo che abbia l’organizzazione migliore d’Europa. La squadra ha le carte in regola per tornare a vincere.” Tuttavia, il cuore resta a Brescia, con un pensiero speciale per chi lo ha accompagnato in questa avventura: “Ringrazio Mauro Ferrari e tutti i ragazzi che ho allenato, mi resterà sempre il senso di rifiuto verso la sconfitta.”
Il futuro di Giuseppe Poeta: un progetto ambizioso
Poeta si mostra ottimista e determinato nel suo ruolo di vice allenatore, pronto a crescere e a supportare il coach Ettore Messina. “Il progetto è chiaro, spero un giorno di sedere sulla panchina da head-coach,” afferma con umiltà e ambizione. L’esperienza accumulata a Brescia sarà una base solida per il suo futuro.
Brescia e Milano: due realtà complementari
Nonostante la nuova sfida a Milano, Poeta non dimentica la squadra che ha costruito a Brescia, auspicando che molti giocatori possano continuare a indossare la maglia biancoblù: “Burnell, Ndour e tutta la rosa meritano il massimo palcoscenico.” La partita tra ambizioni e responsabilità, però, non gli fa perdere la leggerezza necessaria per affrontare al meglio il lavoro quotidiano.





