L’Italia inizia il suo percorso agli Europei con una sconfitta per mano della Grecia. Gli ellenici, guidati da Giannis Antetokounmpo con 31 punti, si impongono per 75-66.
La partita è facilmente riassumibile nei numeri: 25,9% da due, 25,9% da tre e 68,4% ai liberi. L’Italia ha perso questa partita prima di tutto per la grande prestazione della stella dei Bucks, ma anche per le sue enormi difficoltà a fare canestro.
- Fontecchio 4 pt, Gallinari con 1/12 dal campo e Spissu virgola. I tre giocatori italiani deputati alla produzione offensiva hanno bucato la partita tutti insieme e la strada è stata in salita fin da subito.
- Il 20 di valutazione di Melli dice molto della sua partita, ma come spesso accade, le cose migliori non entrano nelle statistiche. In avvio, lo staff tecnico italiano decide di mettere Melli su Mitoglou e Diouf su Antetokounmpo con lo scopo di sfruttare la sua abilità nel ruotare con i tempi giusti e creare quel “muro” difensivo. Per almeno 25 minuti, la scelta paga grossi dividendi, permettendo all’Italia di rimanere in partita nonostante le percentuali al tiro.
- La Grecia ha fortemente sfruttato i limiti palla in mano dell’Italia. Ha mantenuto alta la sua aggressività, cambiando spesso e sfruttando i corpi dei fratelli Antetokounmpo. Gli azzurri sono sempre stati tenuti lontano dall’area e con tante scelte per togliere il pallone dalle mani degli handler designati, sfidando Melli, Diouf e Ricci palla in mano.
- La voce più positiva della prova dell’Italia è Niang. Il suo ingresso ha permesso agli azzurri di pareggiare la fisicità ellenica e di mettere pressione a rimbalzo offensivo. Battezzato, ha risposto presente in attacco ed è stato un mismatch difficile da gestire per i cambi difensivi della Grecia. Possibile chiave tattica per le prossime sfide.





