Hannes Steinbach ha detto no a offerte NIL da quasi 10 milioni di dollari per scegliere la strada del Draft NBA 2026. A rivelarlo sono fonti vicine al giocatore citate da BasketNews, che descrivono il giovane tedesco come uno dei prospetti più interessanti dell’intera classe.
Per capire la portata della rinuncia, basta un confronto: lo stipendio medio NBA nella stagione 2025-26 si aggira intorno ai 13,87 milioni di dollari, mentre la mediana è di circa 4,91 milioni. Un accordo da 10 milioni lordi sarebbe stato paragonabile a uno dei contratti rookie più ricchi dell’intera classe 2025-26, tra i primi tre per valore.
Il mercato NIL, del resto, è in forte espansione: secondo l’analista di college basketball Evan Miyakawa, è cresciuto del 65% rispetto alla scorsa offseason. Un giocatore valutato un milione di dollari un anno fa oggi ne varrebbe circa 1,65 milioni nelle condizioni attuali. Un contesto che rende ancora più significativa la scelta di Steinbach di puntare direttamente all’NBA.
Da Würzburg a Washington
Steinbach è nato a Würzburg — la stessa città di Dirk Nowitzki — e compirà 20 anni il prossimo 1° maggio. Alto 211 centimetri, ha disputato la sua prima stagione NCAA con i Washington Huskies lasciando un’impressione netta: 18,5 punti, 11,8 rimbalzi, 1,6 assist, 1,2 stoppate e 1,1 recuperi di media in 34 minuti, con il 57,7% dal campo e il 34% dall’arco. Numeri che gli sono valsi il riconoscimento nel Big Ten All-Freshman Team.
Prima del salto negli Stati Uniti, aveva già accumulato esperienza in Europa con i Würzburg Baskets nella Bundesliga tedesca, chiudendo con 7,2 punti e 5,7 rimbalzi in meno di 19 minuti a partita. Sul piano internazionale ha vinto l’oro agli EuroBasket U18 2024 con la Germania viaggiando a 15,4 punti e 12,7 rimbalzi di media, ed è stato nominato negli All-Star Five del torneo. Ha guidato anche la nazionale U19 fino alla finale del Mondiale 2025, persa contro gli Stati Uniti, con 17,4 punti e 13 rimbalzi a partita, meritandosi anche in questo caso il posto nel quintetto ideale della competizione.
Le proiezioni lo collocano tra le prime venti scelte del Draft. Steinbach ha preferito accelerare i tempi piuttosto che costruire ulteriore valore attraverso il college, rinunciando a cifre che pochi giocatori universitari si sono mai visti offrire.





