Dopo l’Hapoel Tel Aviv, che ha conquistato un posto per la prossima EuroLeague grazie al successo in EuroCup, anche l’Hapoel Gerusalemme ha intenzione di fare sul serio, e sta cercando un posto per il massimo torneo a livello continentale. La via scelta sarebbe quella del denaro.
Secondo George Zakkas, l’Hapoel Gerusalemme avrebbe contattato i vertici di EuroLague offrendo 5 milioni di euro per acquisire una licenza triennale di tipo B. Una proposta che si inserisce nella tanto vociferata ipotesi di espansione a 20 squadre del torneo, e che è in linea con le trattative che gli stessi vertici della Lega avrebbero avviato con tutti i club che non hanno una licenza di lungo periodo.
Hapoel Jerusalem is submitting a proposal to the #EuroLeague for a three-year B license, according to sources. The offer is starting at 5 million euros. At the same time, it is expected that other clubs will also compete for the license. @SdnaGr
— George Zakkas (@ZakkasGeorge) May 2, 2025
EuroLeague, temendo la concorrenza di NBA Europa, avrebbe già proposto licenze triennale a Virtus Bologna, Stella Rossa e Partizan Belgrado. chiedendo una tassa pari a 5 milioni di euro.
Se la trattativa tra i vertici della Lega e quelli del club di Gerusalemme andassero a buon fine, nella prossima stagione ci potrebbero essere tre club israeliani. Per la formazione, sarebbe una logica prosecuzione del percorso di crescita mostrato già nel corso dell’ultima EuoCup, chiusa ala secondo posto nel gruppo B, con 11 vittorie e 7 sconfitte, prima di essere estromessa da Gran Canaria.
Senza dimenticare che in Winner League la squadra occupa la terza posizione in classifica, dietro le due compagini di Tel Aviv. Ovviamente questa possibilità aprirebbe nuovi scenari, segnando un precedente storico, che potrebbe spingere altri club a intraprendere lo stesso percorso per raggiungere il gotha del basket continentale.
Alla base di tutto, pare, ci sia l’ambizione del proprietario Matan Anderson, un nome legato anche alla famiglia proprietaria dei Dallas Mavericks, con il chiaro obiettivo di rafforzare il legame tra Europa, Stati Uniti ed Asia.





