Il primo dei tre ravvicinati derby di Tel Aviv si tinge nettamente di rosso. L’Hapoel di coach Dimitris Itoudis ha infatti dominato la stracittadina superando il Maccabi per 105-87, al termine di un match senza appello. Dopo un avvio dettato dai ritmi altissimi di Amir Coffey e Tamir Blatt, a cui i gialloblù hanno provato a resistere nel pitturato con la fisicità di Bonzie Colson e Roman Sorkin, la gara ha preso definitivamente la direzione dell’Hapoel. Il gap, fissato sul 59-47 all’intervallo lungo, si è poi dilatato sfiorando i venti punti di scarto grazie allo show balistico di uno straripante Vasilije Micic: il fuoriclasse serbo ha infilato ben nove triple, registrando il proprio career high e rendendo vani gli orgogliosi ma isolati tentativi di rimonta tentati nell’ultimo quarto da Yam Madar e Keaton Wallace.
La parte più drammatica ed emotiva della serata si è però consumata nella sala stampa del post-partita, dove si è presentato il General Manager del Maccabi, Claudio Coldebella, prendendo il posto di coach Oded Kattash. Il dirigente ha chiesto profondamente scusa ai tifosi per la delusione, assumendosi in prima persona la totale responsabilità del momento negativo e della dura sconfitta. Sottolineando l’assenza pesantissima dell’MVP delle scorse finali Iffe Lundberg, Coldebella ha ammesso le difficoltà di una squadra attualmente a corto di fiducia e ha confermato l’accelerazione sul mercato alla ricerca di una guardia di qualità in grado di avere un impatto immediato. Infine, il GM ha voluto blindare categoricamente la posizione di Kattash, garantendo il massimo supporto all’allenatore e ribadendo che, nonostante la pressione schiacciante e “spietata” imposta dai ritmi dell’Eurolega, all’interno dello spogliatoio nessuno ha la minima intenzione di arrendersi.





