Conclusioni
Hassani Gravett è chiamato a gestire insieme a Christon un reparto esterni molto pericoloso sul perimetro, e la chiave del suo funzionamento sarà la fiducia del coach: è importante infatti che in attacco venga lasciato libero di gestire il ritmo, lasciandolo a volte anche sfogare in azioni che possono portare a forzature o palle perse. Sotto questo punto di vista, Vitucci ha sempre avuto giocatori di questo tipo e sa lavorare con essi, inoltre ha anche molto senso la presa di Christon, un americano esperto che può bilanciare l’imprevedibilità di Gravett.
La difesa è l’unico punto interrogativo su cui bisognerà lavorare fin da subito: si vorrà una squadra aggressiva sul primo palleggio e in sintonia con il flusso della gara, e Gravett sicuramente parte con un passo indietro. Sarà importante adattarsi fin da subito con il livello del campionato italiano, soprattutto a livello mentale: imparato quello, Gravett può davvero essere l’arma segreta di Cantù per portarla ad essere una potenziale mina vagante del campionato.