Possiamo dire che, assieme a un altro paio di partite, quella tra Real Madrid e Olympiacos sia una delle rivalità più belle e sentite da vedere, infatti anche nel match di ieri lo spettacolo non è mancato con giocate clamorose dei singoli, attacchi che hanno prevaricato grandi difese e un livello d’intensità e qualità da playoff.
Queste partite portano con sé sempre un pizzico di tensione in più e anche in questo caso non ha fatto eccezione. Soprattutto nel primo tempo ci sono state diverse decisioni arbitrali controverse che hanno scontentato, apparentemente, molto il Real non necessariamente abituato ad avere troppi fischi contrari tra le mura amiche nelle cosiddette 50-50 balls. Invece ieri l’insofferenza di alcuni dei top player è stata visibile e sin da subito. Forse il più accalorato di tutti è stato Mario Hezonja, che non ha mancato di far notare agli arbitri alcune decisioni, ma ha sganciato la bomba nell’intervista dell’intervallo.
“È il game of the week, sappiamo che sono una grande squadra e che la partita sarà tirata, ma non tutti i protagonisti in campo sembrano essere adeguati a una partita del genere. Noi dobbiamo provare a concentrarci su noi stessi”.
Parole chiare e incontrovertibili su un arbitraggio che non ha di certo soddisfatto il fuoriclasse dei blancos e non solo. Questo non ha fermato però un assistente di Bartzokas dal dire che il Real Madrid applica delle pressioni psicologiche agli arbitri per avere fischi a favore. Insomma, il classico gioco delle parti che viene fatto non solo da Olympiacos e Real, ma anche da Ataman e Laso per esempio, solo per restare in questa settimana.
Il tema arbitrale rimane sempre caldo e sembra scaldarsi ogni settimana di più in uno dei problemi che affliggono l’Eurolega non da oggi e nemmeno da ieri.





