Il derby del triveneto non è la classica partita tra una squadra di testa e una squadra di coda, perchè si gioca fino all’ultimo respiro e anche fino all’ultimo possesso con anche un caso nel finale con Bowman e Macura coinvolti, come andava interpretato?
Cole raddoppiato scarica verso Bowman, Macura anticipa e tocca la palla. Bowman si allunga verso la palla mentre Macura prosegue sullo slancio, il contatto tra i due: responsabile Macura, provoca una “rotazione” del corpo di Bowman che urta la palla con il piede destro. L’arbitro coda indica il terreno di gioco con due dita, alza la gamba sinistra ed assegna una rimessa alla Reyer: violazione di “gamba” di Macura! Il giocatore di Treviso rimane sconcertato ed a più riprese invoca una revisione IRS, non prevista dal protocollo. A nulla valgono le richieste – garbate – di Marcelo Nicola. Il gioco, dopo il minuto di sospensione riprenderà con una rimessa in attacco.
Partiamo dal concetto che per essere violazione, il tocco con il piede/gamba deve essere volontario, quindi il tocco di Bowman – del tutto fortuito – non doveva essere fischiato come violazione! E se la palla avesse anche urtato una gamba di Macura (prima o dopo) nella dinamica dell’azione anche il giocatore Nutribullet sarebbe stato esente da qualunque violazione! Stante la valutazione del contatto di Macura: falloso! Ma non fischiato, il gioco sarebbe dovuto proseguire con l’intervento di Cappelletti.
Il fischio di violazione per Macura, con Venezia a +3 e 00:13.3 sul cronometro di gara e 12” sullo Shotclock, comporta un reset a 14 ed il conseguente possesso
Reyer – teoricamente – fino al suono della sirena!
Complicato entrare in dietrologie tipo: se fosse stato fischiato il fallo, Bowman avrebbe tirato due tiri liberi (Nutribullet in penalità di falli nel quarto)! Salvaguardando la “giustizia sportiva”. Resta comunque una “lettura” completamente errata della giocata, la chiamata di una violazione su un tocco fortuito è attribuita al giocatore sbagliato. La mancata chiamata di un contatto falloso!
Statisticamente, sulla violazione di piede, assistiamo a chiamate affrettate: sono il piede o la gamba che devono andare verso la palla per colpirla, volontariamente! Ricordiamo che anche se il tocco – fortuito – provocasse un vantaggio per il giocatore che è toccato dalla palla, la violazione non si concretizza e il gioco deve proseguire. Attualmente la violazione di piede/gamba non rientra nelle situazioni rivedibili, sarà un prossimo inserimento nel protocollo?





