In un finale di partita incredibile è Trento a spuntarla in gara 2. I bianconeri guidano per larghi tratti di gara e, dopo aver subito la rimonta di Milano, trovano il canestro sulla sirena di Myles Cale e pareggia la serie che ora si sposta a Milano.
Milano è abile a capitalizzare le numerose palle perse da una Trento piuttosto contratta nei primi minuti. Nonostante le difficoltà, i bianconeri restano in scia grazie a un ottimo avvio di Ellis. Nel finale del primo quarto, le triple di Cale e Lamb permettono all’Aquila di chiudere avanti alla prima sirena (23-20). Il trend positivo per la Dolomiti Energia continua grazie al buon lavoro a rimbalzo che apre a corse in contropiede concluse in maniera spettacolare per esempio con la schiacciata di Niang. La stoppata di Diop scuote un po’ l’Olimpia, che con Brooks e la tripla fortunosa sul finale di LeDay accorcia fino al 39-35 che chiude il primo tempo.
Come in gara 1, anche nella ripresa Milano fatica a trovare ritmo. La schiacciata di Cale apre un parziale di 4-0 che costringe Messina al time-out dopo appena un minuto. Dalla panchina è ancora Flaccadori a portare energia, e con l’aiuto di Brooks l’Olimpia riesce a tornare in parità sul 45-45 al 26′. Trento vive un passaggio a vuoto offensivo, ma ritrova rapidamente intensità e fluidità, sospinta anche dall’entusiasmo di un palazzetto nuovamente sold-out. L’Aquila chiude il terzo periodo con un parziale di 17-9, tornando avanti di otto lunghezze alla terza sirena (62-54).
Nell’ultimo quarto la gara si fa ancora più fisica. Trento fatica tremendamente a trovare la via del canestro, segnando appena due punti nella prima metà del periodo, mentre Milano è abile nel guadagnarsi viaggi continui in lunetta. La tripla di Ellis ridà ossigeno ai padroni di casa, ma l’Olimpia continua a capitalizzare i tiri liberi, fino alla tripla centrale di Mirotic che firma il 67-67. Nel possesso successivo, lo stesso Mirotic cerca il fallo ma non lo trova, lasciando a Trento l’ultima occasione. Ford sbaglia dall’arco, e quando tutto sembra indirizzato verso l’overtime, Mirotic perde un pallone sanguinoso che finisce nelle mani di Cale: il numero 3 bianconero lancia un preghiera sulla sirena che si insacca, regalando a Trento un’incredibile vittoria. Finisce 70-67 (qui il tabellino).
Dolomiti Energia Trento
Ellis 8,5: nei primi minuti di gara fa un po’ tutto lui tra canestri, stoppate ma anche tante palle perse (saranno 6 alla fine). Dopo una gara 1 opaca si riprende alla grande con una doppia doppia da 17+10 rimbalzi e un paio di triple pesantissime.
Cale 7: dopo un’altra partita povera offensivamente trova la gemma che può girare la serie.
Ford 5,5: decisamente più aggressivo rispetto al primo episodio della serie, ma ancora molto deficitario al tiro.
Pecchia NE
Niang 7: si esalta quando ha il campo aperto davanti, fa un po’ più di fatica nel traffico ma è bravo come al solito a catturare rimbalzi clamorosi.
Forray 6,5: tanta difesa e non manca il solito cuore da capitano.
Sylla NE
Mawugbe 7,5: altra partita da incorniciare per il lungo che concretizza tutti i palloni che si guadagna.
Lamb 6,5: inizio strepitoso dove guida Trento al primo vantaggio. Dopo gli 11 punti del primo tempo fatica a ritrovare il ritmo nella seconda metà.
Bayehe 7: tenuto a lungo in campo tra terzo e quarto periodo, partecipa al parziale ed è un fattore sotto le plance.
Badalau 7: grande lavoro a rimbalzo, trova anche un canestro molto utile.
Hassan NE
Coach Galbiati 7: un’altra prestazione lodevole dei suoi ragazzi che però in attacco viaggiano a fasi alterne. A Milano sarà importante limitare questi blackout offensivi.
Olimpia Milano
Mannion 3: partita da dimenticare per il play ex Varese. Sbaglia tutto quello che può sbagliare, sia in attacco che in difesa.
Causeur 4,5: a parte un buon lavoro a rimbalzo fatica anche il francese.
Tonut 4: in 6 minuti anche lui non entra nel match e il suo unico tiro non trova nemmeno il ferro.
Bolmaro SV: in 5 minuti trova un bel canestro ma non viene utilizzato preferendogli Mannion.
Brooks 7: il più intraprendente degli esterni milanesi, sbaglia tanti tiri ma si rende pericoloso con penetrazioni e buoni scarichi. Egregio lavoro anche in difesa su Cale.
LeDay 5.5: si guadagna tanti falli ma sul campo combina poco altro ad eccezione della tabellata di fine primo tempo.
Ricci 6,5: un paio di triple in uscita dalla panchina e una difesa solida.
Flaccadori 7,5: altra partita solida in uscita dalla panchina, toglie dai guai Milano con un paio di canestri per nulla scontati.
Diop 6,5: qualche buon rimbalzo ma sotto canestro non è concreto in quanto a realizzazione.
Caruso NE
Shields 5: non trova altro che qualche appoggio di mano sinistra, conclusione che Trento decide di concedergli.
Mirotic 4: bravo come sempre a guadagnarsi falli, ma nel finale esagera nel cercarlo sia nell’ultima conclusione sia prima di perdere il pallone che consegna la vittoria agli avversari.
Coach Messina 5: ancora una volta Milano fatica in apertura dei quarti e quest’oggi anche nelle chiusure di parziale. L’assenza di Nebo non può essere l’unica giustificazione per una prova così opaca.
