Un orgoglio smisurato e una grande prestazione negli ultimi tre quarti di gara, regalano alla Virtus una insperata vittoria suggellata dalla tripla a 4″ dal termine di Vildoza; grande merito a coach Ivanovic che ha creato un gruppo che non molla davvero mai, per Monaco terza sconfitta consecutiva giunta proprio nella settimana in cui sono deflagrati i problemi economici del club.
Sin dalla palla a due, la partenza degli ospiti è buona, e seppur con importanti assenze sul perimetro, i bianconeri provano a tenere le accelerazioni di James e compagni; Alston parte con 8 punti in pochi minuti e altrettanti anche per Morgan ; il Monaco però sbaglia appena 4 tiri nel primo quarto che conditi alle 7 perse Virtus portano i padroni di casa ad avere già 8 lunghezze di vantaggio al decimo minuto sul 30-22.
La seconda frazione continua con una Virtus volitiva che prova a restare a contatto nonostante l’iniziale 7/11 da 3 dei monegaschi; Strazel regala la prima doppia cifra di vantaggio a 7′ dal termine sul 36-26; Spanoulis fin dall’inizio del match fa mettere grande pressione sui portatori di palla bianconeri approfittando delle assenze di Pajola ed Edwards. La truppa di Ivanovic non si scoraggia e piazza un parziale di 11-1 con Diarra e Akele ministri della difesa, Vildoza e Alston a pungere in attacco,37-37 al 15′; proprio l’ex Manresa arriva a 18 punti in un amen ma Blossomgame e Diallo hanno idee diverse e conducono il Roca Team al 51-44 di metà partita.
Alla ripresa del gioco, le attenzioni della difesa del Monaco si concentrano soprattutto su Alston, ma proprio in questo momento la Virtus riesce a trovare con continuità Akele e un ottimo Diarra che permettono agli ospiti di restare ampiamente in gara arrivando addirittura sul 62-62 a 2′ dal termine sui 5 punti consecutivi di Akele (11 punti nel terzo quarto per lui); la tripla di Strazel riporta al 30′ i padroni di casa sul 65-62.
Sorpasso Virtus a inizio ultimo quarto, dopo tanto inseguimento, con doppietta di Diouf prima sugli assist di Vildoza e Morgan, la gran tripla di Hackett poi per il + 5 sul 66-71 e ancora con il tap-in del centro della nazionale per il 66-73 a 6′ dal termine. Bologna non si ferma, Hackett con un clamoroso tap in sulla sirena dei 24″, poi il 2/2 di Jallow dalla lunetta per il +11. E’ Theis a sbloccare i monegaschi a 5′ dalla fine con il floater dall’angolo, poi Strazel col 2+1 per riavvicinarsi a 6 lunghezze; Vildoza inizia a lucrare qualche giro in lunetta ma Monaco non molla e si arriva negli ultimi 2′ con solo 3 punti di vantaggio per la Virtus . 4-0 per il Roca prima con tiro libero di Theis e poi con la tripla sulla sirena dei 24″ di James a 1′ dal termine. Bologna fallisce con Morgan due volte la tripla del sorpasso, sembra finita ma James spara un airball a 16″ dalla fine restituendo la palla agli uomini di Ivanovic; la tripla di Vildoza a 4″ dal termine condanna Spanoulis alla terza sconfitta consecutiva con Okobo che fallisce il game winner. 84-82 per la Virtus che strappa uno scalpo importantissimo per continuare a lottare in ottica play-in.
Mvp : Vildoza, non solo per il canestro della vittoria ma anche per aver guidato con grande maestria gli ultimi 5′ di gara.
Da rivedere: Mirotic, appena 1 punto, si innervosisce e si fa irretire da un grandissimo Akele.
Monaco:
Okobo 6,5: sbaglia la tripla della vittoria ma nel corso della partita è tra i più continui con 4 bersagli dalla lunga distanza.
Blossongame 7 : è l’uomo che mette più in difficoltà la Virtus con la sua duttilità anche se nel finale non riesce ad essere decisivo.
Michineau s.v. : n.e.
Theis 5 : nonostante i 12 punti a referto perde il duello con Diarra e Diouf innervosendosi a dismisura.
Diallo 6,5 : miglior rimbalzista dei suoi con 7 carambole, in difesa si occupa a lungo di Alston nella ripresa riducendone l’efficacia.
Hayes 5 : non incide mai, sbaglia anche una schiacciata in maniera abbastanza goffa.
Tarpey 6 : pochi minuti e una tripla in uno dei momenti migliori dei padroni di casa.
Begarin s.v. : n.e.
Nedovic 5,5 : fatica contro Morgan, prova ad accendersi in attacco ma si spegne in fretta.
Strazel 7 : quasi perfetto in attacco, un mastino in difesa e anche 5 assist per i compagni.
Mirotic 4: non entra mai in partita, nervoso e inutile sui due lati del campo, soffre la fisicità dei lunghi bianconeri.
James 7 : primo quarto sontuoso, poi si spegne fino a riaccendersi con la tripla che sembrava potesse regalargli la vittoria, anche 9 assist a referto.
Spanoulis 5,5 : la scelta di aumentare la pressione su Alston e Morgan nella ripresa non paga anche perchè i lunghi virtussini banchettano nel pitturato per tutto il secondo tempo.
Virtus Bologna :
Vildoza 8 : il finale di partita è tutto suo prima coi liberi poi con il canestro della vittoria, partita di enorme solidità e maturità.
Niang 6 : solo 2 tiri tentati, ma la difesa degli ultimi minuti gli garantisce la sufficienza.
Accorsi 6 : entra senza alcun timore reverenziale per far rifiatare Morgan e non sfigura.
Alston Jr 7,5 : nel primo tempo sembra un extraterrestre con 4 triple a bersaglio e 18 punti , nel secondo tempo viene imbavagliato dalla difesa degli avversari ma riesce a rendersi ugualmente utile.
Canka s.v. : n.e.
Hackett 7 : un esempio per i compagni non arretra mai, è autore di canestri fondamentali nel momento della rimonta Virtus.
Ferrari 6 : primi minuti in Eurolega che gli saranno utili in futuro.
Morgan 7 : super nel primo tempo, nella ripresa gioca per i compagni con costrutto.
Diarra 7,5 : dopo un mese di stop rientra con grande autorità, difficile tirare in aerea con la sua presenza, è autore di 3 stoppate a dir poco clamorose. Anche in attacco porta importanti mattoni alla causa bianconera.
Jallow 6 : in attacco è spuntato ma in difesa si prende cura indifferentemente di lunghi ed esterni portando un contributo non tangibile ma significativo.
Diouf 6,5 : fatica ad entrare in partita, esce alla distanza facendosi trovare pronto per trasformare in punti gli assist dei compagni.
Akele 7,5 : cancella dal campo Mirotic, nel terzo quarto mette a segno 11 punti con una tripla e una schiacciata.
Ivanovic 8 : il suo merito più grande, aldilà di quelli tecnici, è quello di aver instillato nei suoi la convinzione di poter vincere contro chiunque e in qualsiasi condizione, ennesimo capolavoro di questi primi 4 mesi.
