L’Italbasket femminile centra un risultato storico: vittoria 68-56 sulla Spagna nel torneo di qualificazione, staccando il pass per i Mondiali di Berlino 2026, in programma dal 4 al 13 settembre. Dopo il bronzo europeo, le azzurre di coach Andrea Capobianco confermano il loro valore internazionale e la capacità di competere ai massimi livelli.
Zandalasini e Pasa trascinano le azzurre
Protagoniste della vittoria sono state Cecilia Zandalasini, con 22 punti, e Francesca Pasa, autrice di 14 punti, decisive nel momento più difficile della partita. L’Italia parte forte, toccando un +12 nel secondo quarto, ma la Spagna reagisce e arriva a +6. Le azzurre, guidate da carattere e talento, rimontano e chiudono il match sul +12, assicurandosi la qualificazione senza dover attendere altri risultati.
Coach Capobianco: artefice del successo azzurro
In pochi mesi, coach Capobianco ha portato l’Italbasket femminile a una medaglia di bronzo agli Europei e alla qualificazione ai Mondiali 2026. La sua gestione tattica e il lavoro sul gruppo hanno trasformato la squadra in un collettivo competitivo e resiliente, capace di affrontare le big del panorama internazionale e tornare protagonista dopo 32 anni.
Cronaca della partita: equilibrio e rimonta decisiva
L’Italia parte forte e si porta sul +12, ma la Spagna, già sicura della qualificazione, reagisce nel finale del primo tempo, arrivando a +6. Nel secondo tempo le azzurre mostrano il loro carattere, con giocate decisive di Zandalasini e Pasa, mentre la difesa e la gestione dei possessi chiudono la partita sul 68-56 finale.
Il percorso verso Berlino: occhi puntati sul girone
Con la qualificazione in tasca, l’Italia affronterà martedì il Senegal (alle 19), giocandosi la possibilità di chiudere il girone al secondo posto, alle spalle dell’imbattibile Team USA. L’appuntamento con la storia è fissato: la FIBA Women’s Basketball World Cup 2026 vedrà l’Italbasket femminile tornare tra le grandi del basket mondiale dopo 32 anni.
Le azzurre hanno confermato di essere una squadra di carattere e talento, capace di trasformare il bronzo europeo in un biglietto per i Mondiali, guidate da un tecnico come Capobianco che ha saputo costruire un gruppo vincente e resiliente.
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