Gorizia torna a ospitare il basket azzurro quasi vent’anni dopo. L’ultima volta che il PalaBigot aveva visto la nazionale maggiore in campo era il luglio 2007, quando gli azzurri si imposero sulla Croazia per 82-69 davanti a circa mille spettatori: Aradori e Giovanni Tomassini firmarono 17 punti ciascuno, mentre dall’altra parte Ante Tomic ne mise 24. Domani sera, alle 19.30, il palazzetto di Gorizia riapre le porte a una maglia azzurra per un’amichevole che, vedi la casualità, vedrà l’Italbasket sfidare nuovamente i croati. Sarà l’inizio di un ciclo di preparazione in vista delle qualificazioni mondiali.
L’ultima formazione italiana in assoluto ad aver calcato quel parquet era stata invece l’Under 20 di Datome e Hackett. Stavolta tocca a un gruppo diverso, sicuramente giovane, con una composizione che Il Piccolo definisce “più sperimentale del solito”. In panchina non ci sarà il CT Luca Banchi, costretto a dare forfait per motivi familiari: al suo posto guiderà la squadra Marco Ramondino.
Italbasket, il blocco Milano-Venezia e i giovani più attesi
La risposta dei club è arrivata nonostante i tempi stretti: Milano ha conquistato il suo 32° scudetto appena cinque giorni fa, chiudendo la serie di Finals LBA contro Venezia. Dal blocco Olimpia e Reyer hanno risposto alla chiamata Mannion, Ricci, Candi, Tessitori e Tonut. Tra i nomi più attesi c’è Francesco Ferrari, insieme a Gabriele Procida e Matteo Spagnolo.
Il PalaBigot è solo la prima tappa di un calendario che si fa via via più impegnativo. Sabato 27 giugno l’Italbasket si sposterà a Celje per affrontare la Slovenia, poi il 2 luglio a Reykjavik contro l’Islanda davanti a 15.000 spettatori locali, e infine il 5 luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania. Un percorso di rodaggio che deve portare l’Italbasket pronta alle qualificazioni mondiali, dove il girone prevede Serbia, Turchia e Bosnia, con la fase finale in Qatar.
La Croazia porta i pesi massimi
I croati, in rilancio nelle ultime stagione, non si presenteranno a ranghi ridotti in Friuli. Tra i nomi da tenere d’occhio c’è Ivica Zubac, centro di grande esperienza NBA che nel corso della stagione è passato dai Los Angeles Clippers agli Indiana Pacers. Con lui ci saranno anche altri nomi di grande prestigio internazionale Dario Saric, Mario Hezonja e Karlo Matkovic, oltre a Bozic e Smith.
Un avversario di peso, anche in senso letterale, per un’Italbasket che usa queste amichevoli per trovare ritmo e identità in vista degli appuntamenti che contano. Nello staff che affianca Ramondino figura infine anche Riccardo Fois, che ha appena vinto il titolo NBA con i New York Knicks da assistente di coach Mike Brown.





