A quasi due anni dall’inizio del mandato, Alberto Maria Camillotti traccia un bilancio decisamente positivo alla guida della Federazione Italiana Pallacanestro del Friuli Venezia Giulia. Il presidente del comitato regionale parla di una stagione ricca di soddisfazioni, con il ritorno di Italbasket a Gorizia come momento simbolico più significativo.
Il PalaBigot ha ospitato l’Italbasket dopo 27 anni di assenza, registrando un palazzetto completamente esaurito. Un’immagine che Camillotti descrive con orgoglio, come ha dichiarato a Il Piccolo: «Il PalaBigot esaurito è stata una bellissima immagine, con tante famiglie, tanti bambini. Aver riempito il palasport con un evento di questa portata è stato un orgoglio per il comitato e tutta la gente di basket della regione».
Tra maggio e giugno la regione ha ospitato una serie di appuntamenti nazionali di rilievo: le finali Under 15 di Eccellenza maschile con il titolo assegnato a Udine, i playoff di Serie B femminile tra Latisana e Codroipo, e la Nazionale Under 17 a Trieste in preparazione al Mondiale. Il ritorno degli Azzurri a Gorizia, in questo contesto, è stato definito «la ciliegina sulla torta».
Un movimento solido, dai vivai alle squadre di vertice
Sul piano dei club, il Friuli Venezia Giulia può contare su diverse realtà di primo piano nel panorama nazionale, gestendo complessivamente 19 campionati in una regione da 1,2 milioni di abitanti con una densità cestistica notevole.
Camillotti spende parole di elogio per Cividale, definita «realtà consolidata in regione e in Italia», sottolineando la continuità del progetto tecnico con coach Stefano Pillastrini: «Si vede la passione di chi lavora e investe, la capacità di avere un progetto. Prova ne sia coach Pillastrini, uno dei migliori. Pur avendo avuto momenti meno positivi, la società non lo ha mai messo in discussione: ciò significa credere nel progetto».
Capitolo settore giovanile: il presidente Camillotti lo indica come uno dei punti di forza dell’intero movimento regionale. Nonostante il calo demografico, le squadre del Friuli Venezia Giulia continuano a distinguersi a livello nazionale, con quattro finali raggiunte nel femminile e due nel maschile nell’ultima stagione: «Sono il futuro del movimento. Lo sport giovanile in regione sta bene e lo dimostrano i successi delle nostre squadre ogni anno alle finali nazionali».
Arbitri e burocrazia: le sfide aperte
Non mancano le criticità. Sul fronte arbitrale, Camillotti riconosce apertamente il problema del reclutamento e della fuga dei giovani fischietti, individuando però una causa più profonda nel comportamento degli adulti sugli spalti: «C’è un problema di cultura sportiva più forte. A volte ci sono reazioni dei genitori inconcepibili e inconciliabili con il concetto di cultura sportiva e di educatore nei confronti dei propri figli».
Sul versante organizzativo, il comitato ha deciso di farsi carico dell’acquisto dei tablet necessari per l’obbligo del referto elettronico, distribuendone uno a ogni società affiliata. È stato inoltre avviato un monitoraggio sull’utilizzo dei pulmini messi a disposizione gratuitamente dalle società per le trasferte alle finali nazionali. Un bilancio complessivo che il presidente Camillotti definisce positivo, costruito su un lavoro spesso invisibile ma che consente al movimento cestistico regionale di funzionare e crescere.
