Jabari Parker ha parlato per la prima volta da quando ha lasciato il Partizan Mozzart Bet, rilasciando un’intervista al sito ufficiale del Joventut Badalona, club in cui è approdato in prestito a fine febbraio. L’americano, arrivato la scorsa estate a Belgrado come il rinforzo più altisonante del mercato bianconero, non era riuscito a soddisfare nemmeno in parte le aspettative della piazza serba, e ora riparte dalla Spagna con una motivazione evidente.
A testimoniarlo c’è anche un dato fisico: in appena una decina di giorni dal suo arrivo a Badalona, Parker ha perso quattro chili e mezzo, presentandosi in una condizione nettamente migliore rispetto a quella mostrata a Belgrado.
L’obiettivo Basketball Champions League
Il Joventut ha chiuso la fase a gironi della BCL da primo del proprio gruppo, e l’ex seconda scelta assoluta del Draft NBA crede che il club catalano possa arrivare fino in fondo nella competizione europea:
“Abbiamo davvero una buona squadra, e in questo momento sto cercando di trovare le situazioni in cui posso dare il massimo contributo. Stiamo costruendo la chimica in vista delle prossime partite. Abbiamo una grande opportunità e una concreta possibilità di vincere la BCL. Darò tutto me stesso per contribuire. È il nostro obiettivo come squadra: vincere il campionato. Ma prima dobbiamo chiudere tra le migliori otto; al momento questa è la priorità.”
“Non sono venuto qui per essere nella media”
Parker ha sottolineato di voler dare il meglio di sé nel nuovo contesto, citando anche i compagni di squadra come fattori chiave del progetto:
“Cerco sempre il meglio da me stesso. Non sono venuto qui per essere nella media; voglio essere il migliore possibile, questo è il mio obiettivo. Era destino che finissi qui, in una squadra così. Con il ritorno di Ricky Rubio e l’esperienza di Tomić, abbiamo giocatori che possono fare cose speciali.”
L’esperto cestista non ha profili sui social network: come riportato dal sito del Joventut, il motivo è che Parker pensa a una sola cosa, il basket.
“Tutti sanno cosa so fare quando scendo in campo. Quando avrò le stesse opportunità, farò quello che serve. È solo questione di tempo. Ma basta parlare, mettiamoci al lavoro. Sono concentrato sulla pallacanestro, non sull’essere famoso o virale.”





