• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
venerdì, Settembre 18, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home NBA

Jack Molinas, mafia e scommesse: la caduta che scosse la NBA

Simone Mazzola by Simone Mazzola
25 Ott 2025
in NBA
0 0
0
NBA
Share on FacebookShare on Twitter

Un biglietto lasciato in spogliatoio con scritto “Me envía Joe” fu l’innesco. Nella sfida del 1953 al Madison Square Garden, i Fort Wayne Pistons rientrarono dall’intervallo con undici punti di vantaggio sui Boston Celtics, ma nel secondo tempo Jack Molinas crollò inspiegabilmente e i Celtics ribaltarono fino a vincere di sette, esattamente lo spread fissato dalle scommesse. In un’NBA ancora fragile, quell’oscillazione alimentò l’idea di partite “aggiustate”.

Origini, talento e un’ombra ingombrante

Cresciuto a Coney Island, figlio di immigrati sefarditi, Molinas era brillante, poliglotta e affamato di affermazione. Dietro il talento, però, c’era una dipendenza: il gioco d’azzardo. Il suo riferimento era Joe Hacken, bookmaker con legami con la mafia newyorkese, figura quasi paterna che lo accompagnò dai tempi dell’università a Columbia fino al professionismo.

L’arrivo in NBA e la doppia vita

Corteggiato da più squadre, Molinas firmò con i Fort Wayne Pistons. In uno scenario dove le scommesse sportive erano parte del paesaggio sociale, Jack trasformò la competizione in un modo per “coprire l’handicap”. Aneddoti di spogliatoio raccontano come l’obiettivo non fosse vincere la partita, ma vincere la puntata. Le telefonate quotidiane a Hacken e ad altri bookie divennero routine, finché i federali iniziarono ad ascoltare.

L’indagine, la riunione e la squalifica

Tra dicembre 1953 e gennaio 1954 i rumor esplosero. Proprietari e dirigenti convocarono una riunione a Fort Wayne con giocatori e investigatori. In un interrogatorio, Molinas ammise di aver scommesso “a volte” sulle gare del suo team. Per l’NBA bastò: il Commissioner dell’epoca lo sospese a tempo indeterminato, di fatto chiudendogli le porte della lega. La stampa lo trasformò nel capro espiatorio, mentre l’NBA portò avanti una propria inchiesta interna che raffreddò la pressione della procura.

Dopo la NBA: il crollo giudiziario

Tagliato fuori dal parquet, Molinas scivolò sempre più nel mondo delle scommesse universitarie. Nel 1962 fu arrestato per il suo ruolo nel condizionamento di partite NCAA e condannato a 15 anni, scontandone cinque ad Attica. Uscito sulla parola, cercò fortuna in altri settori, tra cui l’industria cinematografica losangelina, ma rimase in orbite legate al crimine organizzato. La sua morte nel 1975 rimane avvolta da ambiguità, con ipotesi di regolamenti di conti mai definitivamente provate.

L’eredità di un caso spartiacque

La parabola di Jack Molinas segnò un prima e un dopo: l’NBA consolidò la linea dura sulle scommesse e sulla integrità competitiva. Oltre i titoli scandalistici, il caso racconta la vulnerabilità dello sport professionistico degli anni ’50, il peso dei bookmaker sull’ecosistema cestistico e la necessità di regole chiare e controlli rigorosi. La leggenda nera resta, ma anche una lezione: senza trasparenza, lo sport perde credibilità prima ancora che partite.

Tags: Fort Wayne PistonsJack MolinasMafia e sportNBA anni 50scommesse sportive
Simone Mazzola

Simone Mazzola

Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

Next Post
Antisportivo di Nunn su Edwards? Spiega Corrias

Antisportivo di Nunn su Edwards? Spiega Corrias

Ultimi Articoli

Valencia

Valencia Eurolega 2026-27: squadra, contratti e mercato

18 Set 2026
Bartzokas

Olympiacos batte Fenerbahce 92-90: «Sembrava una partita di playoff»

18 Set 2026
Giuseppe Poeta

Poeta ammette: solo 4 allenamenti completi prima della Virtus

18 Set 2026
Come Danilo Gallinari è Diventato un’Icona del Basket Italiano

Green demolisce Gallinari: “Pigro, e Kawhi non decide gli scambi”

18 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.