Conclusioni
Jacob Toppin arriva in Europa dopo aver saltato molte partite a causa dell’infortunio, e lo fa forse nella squadra peggiore in cui giocare per avere tanti minuti e ritrovare ritmo. Con ben 21 giocatori sotto contratto, l’Hapoel Tel-Aviv è sicuramente piena di talento e soprattutto di esterni, ed il numero sembra proprio essere l’unico limite al potenziale offensivo di questa squadra. Sicuramente è meglio far giocare Toppin da quattro, per dare una taglia più atletica ad un reparto che vede un Leday statico, mago del post, e Wainright che cercherà di fare da collante. Non mancano né tiratori, né creatori dal palleggio ed efficienza in isolamento, quindi meglio inserire il nostro giocatore in ciò che sa fare meglio: correre in transizione e penetrare al ferro.
In difesa potrà essere utile difendendo sui 3 più statici oppure sulle ali grandi, ovvero giocatori che non possono usare il primo passo per battere Toppin dal palleggio, in modo tale da usare le lunghe leve per disturbare o stoppare i tiri degli avversari.
Si tratta di una scommessa interessante, starà a coach Itoudis saper sfruttare le migliori caratteristiche di tutti in meno minuti possibile per farli giocare, ma è chiaro che molti giocatori sono esperti dell’Eurolega e anche talentuosi, quindi Toppin dovrà impegnarsi fin dal primo minuto per guadagnarsi la fiducia di un coach esigente come quello greco.





