HomeLega BasketJaleen Smith al Partizan: "Ero in una situazione strana"

Jaleen Smith al Partizan: “Ero in una situazione strana”

Proprio nei giorni precedenti Natale vi avevamo parlato del possibile addio di Jaleen Smith, notizia che è diventata ufficiale nella giornata di ieri.

Smith ha salutato la Virtus per accasarsi al Partizan, con cui concluderà la stagione in corso. Decisione avvenuta in seguito al cambio di agente da parte del giocatore, passato Misko Raznatovic e BeoBasket a Teddy Archer.

In un’intervista al portale Mozart Sport, è stato lo stesso Jaleen Smith a spiegare le ragioni che lo hanno portato a maturare questa decisione

Sul mancato impiego costante da parte della Virtus

Con l’avanzare della stagione mi sono trovato in una situazione strana. Prima di iniziare la stagione con la Virtus, Sergio Scariolo aveva in mente di farmi giocare come combo guard. Tuttavia, quando la situazione con Lundberg non si è risolta, è intervenuto un nuovo allenatore e Iffe è rimasto in squadra. A quel punto, la Virtus aveva tre guardie con caratteristiche simili ed era solo questione di tempo prima che qualcuno venisse escluso. Il coach aveva il lusso di scegliere con chi costruire il gioco e, purtroppo, alla fine sono stato escluso.

Sulla decisione di lasciare la Virtus

La decisione è maturata negli ultimi sette-dieci giorni. Non giocavo, quindi ho detto al mio nuovo agente che era arrivato il momento di cambiare. Poi si è sparsa la voce che stavo cercando di andarmene. Dopo il doppio turno di EuroLeague di due settimane fa, coach Luca Banchi ha smesso di utilizzarmi. A quel punto il mio agente ha contattato il Partizan per chiedere quale fosse la situazione perché sapeva che la squadra aveva bisogno di un giocatore che potesse giocare sia da playmaker sia da guardia. Alla fine, tutto è andato come doveva e ho accettato il trasferimento.

Jaleen Smith in maglia Virtus ha prodotto 6.7 punti, 1.7 rimbalzi e 1.9 assist nelle 9 gare di campionato disputate. Medie che, in EuroLeague, erano i 5.3 punti, 1.5 rimbalzi e 0.8 assist nelle 13 gare disputate con la casacca bianco nera.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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