Dopo un esordio da dimenticare, Jalen Green si è ripreso la scena in Gara 2 dei playoff NBA, regalando ai Houston Rockets una vittoria netta contro i Golden State Warriors per 109-94 e pareggiando così la serie sull’1-1.
“Le luci erano accecanti e il campo sembrava enorme,” ha detto Green riferendosi al suo debutto nei playoff. “Stasera però mi sentivo me stesso. Il mio obiettivo era essere aggressivo.”
Missione compiuta: 38 punti e 8 triple per il n°4 dei Rockets, che ha guidato il gruppo con leadership e personalità. Una prestazione da MVP che ha ribaltato le sensazioni lasciate da Gara 1, dove aveva segnato solo 7 punti con un 3/15 al tiro.
Senza Butler, i Warriors arrancano
I Warriors, già in difficoltà per la serata ispirata di Houston, hanno dovuto fare a meno di Jimmy Butler, uscito nel primo quarto per una contusione al bacino. “Speriamo possa giocare in Gara 3, ma ora è presto per dirlo,” ha dichiarato coach Steve Kerr.
Butler era stato il trascinatore in Gara 1 con 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. L’assenza del suo impatto si è sentita, nonostante Stephen Curry abbia firmato 20 punti e 9 assist, superando i 4.000 punti in carriera nei playoff.
Houston risponde colpo su colpo
Con Alperen Sengun da doppia doppia (17 punti e 16 rimbalzi) e Tari Eason efficiente dalla panchina (14 punti), i Rockets hanno dominato il ritmo della gara, portandosi anche a +20 nell’ultimo quarto.
Un mini parziale dei Warriors li ha riportati a -11, ma Green ha chiuso i conti con una tripla in step-back e Houston ha risposto con un 8-0 di break che ha spazzato via ogni speranza di rimonta.
Il match ha visto momenti di tensione: Draymond Green ha subito un colpo involontario al volto da Jalen Green e ha ricevuto un tecnico per proteste. Anche Eason ha preso un tecnico per antisportivo.
Prossimo appuntamento: Gara 3 a San Francisco
La serie ora si sposta in California, dove Gara 3 si giocherà sabato notte al Chase Center. Kerr dovrà gestire l’eventuale assenza di Butler e valutare le condizioni di Brandin Podziemski, debilitato da un malessere allo stomaco.
Houston ha ritrovato la fiducia e il suo giovane leader. I playoff sono appena cominciati, ma Jalen Green ha già dimostrato che sotto pressione, sa brillare.





