In un’intervista rilasciata a Tuttosport, Jasmin Repesa, head coach dei Trapani Shark, ha parlato della sua scelta di unirsi alla squadra siciliana in estate e degli obiettivi che il club potrà raggiungere nei prossimi mesi.
“Perchè ho scelto Trapani? La passione e l’entusiamo del presidente Antonini mi hanno conquistato”, ha dichiarato il coach croato. “Mi avevano già cercato la scorsa stagione dopo aver perso la Coppa Italia di A2 ma in quel momento non potevo. In estate, il presidente mi ha convinto con la sua sfida e con le sue idee, in aggiunta ad un budget di rispetto. Poi mi ha convinto l’entusiasmo dell’ambiente, tutta la città è dietro la squadra. E’ un privilegio allenare in un ambiente del genere”.
Repesa si è poi soffermato sulla situazione del campionato italiano e sugli obiettivi che Trapani potrà raggiungere.
“E’ un campionato con tante realtà storiche e con organizzazioni di vertice come Venezia, Brescia, Reggio Emilia o Tortona, per fare degli esempi. Ci sono due neopromosse che hanno investito e sono tra le prime otto. Certo, le due superpotenze sono di altro livello ma pagano il fattore EuroLeague, dove si gioca troppo e si fanno troppi viaggi. Se continua così, andrà sempre peggio. Questa non è la NBA. I nostri obiettivi? Io voglio vedere progressi ogni settimana, una vittoria in più o in meno non fa la differenza. Conta la mentalità, l’etica del lavoro, la competitività. Dove arriveremo dipenderà anche dagli altri e dalla sorte. A volte basta un tiro, un Ruben Douglas”.
L’allenatore croato ha anche commentato la scelta della Fortitudo Bologna, squadra dove Repesa ha vinto uno storico scudetto, di ritirare la maglia di Ruben Douglas, scomparso lo scorso aprile. Douglas fu proprio l’eroe dello scudetto vinto dalla Fortitudo di Repesa con il canestro allo scadere contro Milano.
“E’ molto bello e giusto che la Fortitudo abbia ritirato la maglia di Ruben”, ha dichiarato Repesa. “Pur rimanendo solo una stagione a Bologna, era entrato nel cuore dei tifosi”.





