Il 2024 è stato sicuramente l’anno di Trapani e del presidente Valerio Antonini. La squadra siciliana ha prima raggiunto una storica promozione nella massima serie, dopo aver vinto la finale contro la Fortitudo Bologna, che si è portata dietro non poche polemiche per gli atteggiamenti tenuti dallo stesso Antonini – successivamente è arrivata un’ottima prima parte di stagione nel massimo campionato, grazie ad una campagna acquisti che ha notevolmente rafforzato la compagine siciliana.
Trapani si trova, attualmente, al terzo posto in campionato con la Virtus Bologna, dietro soltanto a Trento e Brescia, e davanti a squadre decisamente più accreditate come l’Olimpia Milano. La squadra siciliana ha il miglior attacco della competizione, 94.6 punti a partita e un offensive rating da 122.4 punti per 100 possessi, tiene un ritmo di gioco piuttosto alto (quarto pace di tutta la lega con una media di 76.6 possessi) e muove benissimo la palla in attacco (attualmente seconda per assist a partita con una media di 20.6).
La scelta di Repesa come allenatore sta sicuramente pagando i suoi dividendi. L’esperto allenatore croato è riuscito ad impostare una chimica di squadra eccellente e, nonostante alcuni limiti strutturali, Trapani rimane una delle neo-promosse più forti della storia recente del basket italiano. In estate, Trapani aveva deciso di non confermare Andrea Diana come capo allenatore, nonostante avesse portato la squadra nella massima serie dopo l’esonero di coach Parente, e di mantenerlo come vice di Repesa.
Una scelta che, almeno in teoria, poteva creare problemi di equilibri interni ma che, finora, sta funzionando estremamente bene. Del resto, non è certo una sorpresa che Antonini sia una persona portata a fare scelte anche impulsive. È un uomo che ama far parlare di sè e che in generale ama parlare, considerando che un suo comunicato dopo ogni partita è diventato sostanzialmente una tradizione in casa Trapani.
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