Home Lega Basket Jeff Dowtin Jr, lo scouting: cosa porta al Napoli Basket?

Jeff Dowtin Jr, lo scouting: cosa porta al Napoli Basket?

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Attacco

Grazie alle analisi di Synergy, possiamo definire Jeff Dowtin Jr uno Scoring Ball Handler, ovvero un playmaker bravo a creare vantaggi e sfruttarli per segnare, ma che ha anche ottime doti dal palleggio per mettere in ritmo i compagni di squadra.

Tutti gli scout lo descrivono come un giocatore che abbina eccellenti doti di scoring ad un ottimo IQ cestistico, che lo rendono sempre consapevole delle scelte da compiere. Di fatto, la statistica che unisce punti e assist cita 1.338 PPP, collocandolo al 93esimo percentile, un dato eccellente che indica un giocatore saggio ed esperto, cosa inaspettata vista la poca esperienza maturata sul campo. Il dato è pressocché identico anche negli anni precedenti, salendo addirittura a 1.4 durante la parentesi NBA. Non è un giocatore che ama correre e giocare a ritmi alti: dà il meglio di sé quando può fare il floor general, ovvero controllare il ritmo, gestire il pick and roll, vedere cosa fanno i compagni e agire. In questo senso il suo rapporto assist/palle perse è semplicemente fuori da ogni logica: 3.12 nella sua ultima stagione, 4.3 in G-League e 5.20 in NBA.

Come accennavamo, oltre ad avere un’ottima visione di gioco, Jeff Dowtin sa soprattutto mettersi in proprio: presenta infatti ottime doti dal palleggio che compensano un primo passo non dei migliori, e quando è in giornata può contare anche sul tiro dalla distanza, che costringe i difensori a restare attaccati, e a quel punto può sfoggiare le sue doti da ball handler. In questa clip evidenziamo anche come non si esime dal prendersi responsabilità negli ultimi secondi dell’azione quando in attacco non si è costruito nulla: sicuramente sarà utile in situazioni analoghe quando giocatori come Ramsey o Spissu non sono in campo.

Di contro, il suo fisico longilineo (190 cm x 80 kg), lo rende particolarmente sofferente nelle penetrazioni contro i difensori più fisici, e proprio per questa “paura” a volte non le effettua e diventa prevedibile perché viene meno il primo passo e concluderà presumibilmente con un tiro da tre punti o dalla media.

 

Altro difetto è sicuramente la meccanica di tiro non fluida e scomposta: lo spot-up è infatti sempre stato non tra le prime opzioni di Dowtin nel corso degli anni, sia perché abituato a portare palla, sia perché sa di poter essere disturbato facilmente dagli avversari. Tuttavia le percentuali mostrano come sia un giocatore più che affidabile sul tiro: si è sempre aggirato intorno al 40%, risultando quindi molto temibile dalle difese. La scorsa stagione ha prodotto 1.4 PPP in questa statistica.

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