A quasi otto mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, Jimmy Butler ha mandato un segnale concreto ai tifosi dei Golden State Warriors: proprio ieri ha pubblicato su Instagram alcune foto che lo ritraggono sul parquet, palla in mano, impegnato in sessioni di tiro. Un aggiornamento atteso, considerando che fino ad ora non era stata comunicata alcuna data ufficiale per il suo rientro in campo.
Il messaggio che accompagnava il post non lasciava spazio a molte interpretazioni. «Ci vediamo presto con la maglia numero 10 dei Warriors», ha scritto il sei volte All-Star, confermando implicitamente che la tabella di marcia della riabilitazione sta procedendo senza intoppi. Già a fine agosto Butler aveva condiviso sensazioni positive:
«Abbiamo fatto progressi incredibili. Sono davvero molto contento. Voglio tornare più in fretta possibile.»
Tra Natale e marzo: la finestra ipotizzata per il ritorno
I Warriors non sembrano intenzionati ad accelerare i tempi. Il giornalista Danny Emerman ha ricordato come una lesione al crociato richieda mediamente dai nove ai dodici mesi di recupero, stimando a fine agosto una possibile finestra di rientro compresa tra dicembre e marzo. Dunque il prodotto di Marquette salterà sicuramente almeno la prima parte di regular season.
L’assenza di Butler pesa su una franchigia che si appoggia a due veterani come Stephen Curry (38 anni) e Draymond Green, e che in estate non è riuscita a chiudere operazioni di rilievo, tra cui il corteggiamento a LeBron James. In questo contesto, anche la situazione contrattuale dell’ex Miami Heat resta un tema aperto: il suo accordo scade al termine della stagione 2026-2027 e, secondo ESPN, Golden State potrebbe valutare uno scambio qualora si presentasse un’occasione concreta nel corso dell’anno. Per ora, però, l’unica priorità è riportarlo in salute.




