A ventisette anni l’ala americana DJ Stewart arriva a Vitoria come primo colpo del Baskonia di Galbiati e mette piede per la prima volta in EuroLega, un innesto che nelle intenzioni della franchigia dovrebbe elevare notevolmente la qualità offensiva del roster fin da subito.
Che giocatore è
Per capire al meglio che tipo di giocatore sia Dewayne Stewart Jr è necessario guardare quanti palloni gli sono passati fra le mani negli anni americani, e soprattutto cosa ne è venuto fuori da essi.
Nella stagione 2022-23 in G League con i Sioux Falls Skyforce ha concluso in prima persona ben 922 possessi in 44 partite, cioè circa 21 a sera, tirando 705 volte dal campo.
Sono numeri da prima opzione assoluta, quelli di un giocatore a cui l’head coach chiede di gestire al meglio il pallone e di risolvere le partite più imbrigliate. Il suo rendimento è stato di 827 punti, poco meno di nove decimi di punto per possesso, ovvero una media totale di 18.8 punti di media in queste 44 gare.
Il dettaglio veramente interessante è che quella cifra non si muove praticamente mai, resta una costante del gioco di Stewart. L’anno prima, sempre a Sioux Falls, aveva chiuso 615 possessi per 553 punti, con una resa praticamente identica. Nella stessa stagione, dopo il passaggio agli Austin Spurs, 221 possessi per 195 punti, di nuovo lì attorno.
Tre campioni diversi, due squadre diverse, carichi diversi ma sempre lo stesso risultato. È la fotografia di un giocatore affidabile e allo stesso tempo di uno che, in quel contesto, sembrava aver trovato il suo tetto massimo. Citando i celebri comici e attori Aldo, Giovanni e Giacomo, le medie di DJ Stewart sembrerebbero non poter “né scendere, né salire”.
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