Difesa
Ovviamente nel basket esiste anche l’altra metà del cielo, o del campo come preferite, ed è doveroso analizzare anche questo aspetto di Ragland.
Partiamo dal presupposto che non è mai stato un rinomato difensore. Sono sempre state più le sue doti offensive a spingere le squadre a ingaggiarlo ma analizzando più nel dettaglio possiamo notare che è un difensore che in un sistema di squadra può essere sostenibile.
Le cose migliori le ha prodotte sul punto d’attacco, dove in collaborazione con il resto della squadra ha concesso solo 0,776 ppp nelle situazioni di pick and roll.
Come è possibile notare dal video, parliamo di un difensore attivo sulla palla con mani veloci e quella capacità di indirizzare il palleggiatore verso l’aiuto, sia su difese di contenimento, sia su difese più aggressive. Se accoppiato con un buon difensore del bloccante sul pick and roll può pagare grossi dividendi, rendendolo sostenibile per lunghi minuti.
In relazione alla stazza ha un buona capacità di passare sopra i blocchi e di rimanere con il palleggiatore, rendendo possibile quanto descritto sopra.
Il lato oscuro della sua difesa è nelle situazioni di spot-up, dove concede 1,119 ppp.
Le sue ridotte dimensioni (185 cm) rendono più complicato per lui lavorare sulle linee di passaggio e disturbare i tiratori, soprattutto quando è accoppiato a esterni con diversi cm in più. L’occupazione degli spazi non è il suo forte e questo lo rende molto attaccabile in situazioni off the ball.
Stesso problema che si presenta quando viene coinvolto nei blocchi lontano dalla palla, dove concede 1,182 ppp.
Ovviamente le sue ridotte dimensioni lo rendono un giocatore molto attaccabile nelle situazioni post-up, sia con esterni più grossi di lui, sia nelle situazioni in cui finisce a marcare un lungo, concedendo 1,167 ppp.
In definitiva parliamo di un difensore con punti buoni e punti deboli. Rimane un elemento valido quando coinvolto sul pick and roll dove riesce a indirizzare il difensore e questo gli permette di lavorare molto bene in sistemi difensivi che funzionano.
Paga mancanze fisiche negli altri aspetti difensivi, soprattutto nelle situazioni lontano dalla palla. Difficoltà a disturbare i tiratori e a rimanere con i diretti avversari sui blocchi. Aspetto su cui lo staff di Treviso dovrà essere pronto per non esporlo troppo dal punto di vista difensivo.
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