I Denver Nuggets hanno proseguito il loro momento positivo nella parte finale della stagione regolare, battendo nettamente i Golden State Warriors 116-93 alla Ball Arena e conquistando la sesta vittoria consecutiva.
Protagonista assoluto della serata è stato ancora una volta Nikola Jokic, autore di 25 punti, 15 rimbalzi e 8 assist, fermandosi a soli due assist dal quinto tripla-doppia consecutivo. Il centro serbo ha dominato su entrambi i lati del campo, orchestrando l’attacco dal post e dall’alto dell’area con la consueta maestria.
Al suo fianco, Jamal Murray ha contribuito con 20 punti e 7 assist, garantendo equilibrio offensivo a una squadra che ha chiuso la partita tirando con il 50% dal campo e il 47% da tre punti (19 su 40 dall’arco). Denver è salita a un record di 48-28, consolidando il quarto posto nella Western Conference con due gare di vantaggio su Minnesota Timberwolves e Houston Rockets.
La rimonta nel terzo quarto
La partita non è stata a senso unico fin dall’inizio. Golden State ha controllato ampi tratti del primo tempo, piazzando un parziale di 19-2 nel secondo quarto che le ha permesso di costruire un vantaggio di 13 punti e andare al riposo lungo avanti 53-46.
Dopo l’intervallo, però, Denver ha cambiato marcia. Tim Hardaway Jr. ha segnato 10 dei suoi 16 punti nel terzo quarto, periodo in cui i Nuggets hanno surclassato i Warriors 40-21, ribaltando completamente l’inerzia della gara. Jokic ha fatto da regista della rimonta, creando ripetutamente tiri aperti per i compagni. Dalla panchina sono arrivati contributi importanti anche da Bruce Brown (15 punti), mentre Christian Braun (12) e Peyton Watson (10) hanno portato a cinque i giocatori di Denver in doppia cifra.
Warriors in difficoltà senza Curry
Per Golden State, priva di Stephen Curry per la 25ª partita consecutiva a causa di un problema al ginocchio destro, hanno provato a reggere l’urto Brandin Podziemski e Kristaps Porzingis, entrambi a quota 23 punti. Non è bastato: i Warriors hanno tirato con il 42% dal campo e commesso 13 palle perse, risultando incapaci di reagire dopo il crollo del terzo quarto. Con questo ko, Golden State è scesa a un record di 36-39, mantenendo il decimo posto a Ovest e un posto nel play-in, ma con un bilancio di 9-16 nelle partite senza Curry.
La partita è stata segnata anche da momenti di tensione nel secondo quarto: Zeke Nnaji è stato coinvolto in un alterco con De’Anthony Melton e Gary Payton II. Poco dopo, Payton ha ricevuto un Flagrant 1 per un colpo duro su Peyton Watson.
Denver ha dovuto fare i conti anche con diversi problemi fisici: Aaron Gordon era già stato escluso prima della partita per un fastidio al polpaccio, Spencer Jones è uscito nel primo tempo per un problema ai flessori della coscia, e Cameron Johnson ha lasciato brevemente il campo nel terzo quarto per un colpo alle costole, tornando in panchina con il busto fasciato senza però rientrare in campo.
Prossimi impegni: i Warriors ospiteranno i San Antonio Spurs martedì sera, mentre i Nuggets saranno in trasferta mercoledì contro gli Utah Jazz.
