ll ritorno di JP Macura ha cambiato il volto della Nutribullet Treviso. Da quando la guardia è rientrata in campo, TvB ha ingranato una marcia diversa: cinque vittorie in sei partite a partire dalla metà di marzo, con il successo casalingo su Cremona come vero punto di svolta. Un filotto che ha riaperto concretamente la corsa alla salvezza, anche se il traguardo non è ancora stato ufficialmente tagliato. Ecco le parole di JP Macura rilasciate a La Tribuna di Treviso.
Il percorso di Macura verso questo momento non è stato lineare. A gennaio si era già fermato dopo l’infortunio di Olisevicius, poi era arrivata l’appendicite a complicare ulteriormente le cose:
«Quando ero fermo per l’appendicite soffrivo nel vedere la squadra in difficoltà. Purtroppo è qualcosa che non potevo controllare, è capitata nel momento peggiore».
Il rientro in campo è arrivato a Bologna contro la Virtus, dove JP Macura ha messo a referto 26 punti. Da lì, la squadra ha trovato continuità e solidità, con l’organico finalmente al completo grazie anche agli innesti di Cappelletti e Croswell:
«Dobbiamo risalire a quanto avvenuto un mese prima, con la pausa. Pellegrino e io siamo tornati in palestra, è arrivato Ed, la squadra finalmente era al completo. Poterci allenare durante quel periodo ha dato grandi frutti, tutti si sono impegnati moltissimo e si è visto quando abbiamo ripreso a giocare».
JP Macura: “Brescia come segnale, Cantù come esame”
La vittoria sul campo di Brescia ha avuto un peso specifico importante, non solo in termini di classifica ma anche di consapevolezza:
«Un gran bel segnale per tutti: per il gruppo, per la società, per la città, per i tifosi. Qualcosa che serviva dopo una prima parte di stagione così difficile».
JP Macura descrive una squadra trasformata nel modo di stare in campo, definendo il nuovo stile di gioco come una pallacanestro più solida, concreta e veloce. Tuttavia, l’entusiasmo non deve far abbassare la guardia: mancano ancora due punti per centrare la salvezza matematica e domenica Treviso sarà di scena contro Cantù.
«Calma. Andremo a Cantù per una partita difficile, molto fisica. Non ho mai affrontato i brianzoli finora, ma mi hanno detto che sono una squadra tosta e che hanno un fattore campo che si fa sentire. Dobbiamo restare concentrati».
