ATTACCO
Justin Bibbins è un giocatore che ama avere tanto palla in mano e creare principalmente dal pick&roll. La sua capacità di ball handling e le accelerazioni con cui mettere l’attacco in situazioni di sovra numero sono armi contro cui ogni difesa deve porre la massima attenzione. Ovviamente non ha la taglia o l’atletismo debordante per essere un giocatore pericoloso nei pressi del ferro, anche se fa buon uso di tiri in corsa e secondi tempi. Compensa, però, in maniera eccellente col palleggio, arresto e tiro: 1.04 punti per possesso quando ha concluso con un tiro dal palleggio in stagione, 81esimo percentile nel campionato francese (dati Synergy, come nel resto dell’articolo).

Al tiro da tre punti è sempre una minaccia. Nella stagione 2022-2023 ha avuto percentuali incredibili, chiudendo col 53.3% piedi per terra e il 35.2 dal palleggio, quest’anno è tornato sulla terra, 39.4% e 37.2 su oltre tre tentativi complessivi a incontro, ma resta comunque un giocatore che costringe le difese a rimanergli appiccicato.

In particolare quando la squadra corre in contropiede Bibbins può sprigionare tutto il suo arsenale offensivo. Sia come bersaglio per gli scarichi dei compagni per segnare da dietro l’arco…

… che usando la sua velocità per generare vantaggi e trovare assist per i compagni: secondo in tutto il campionato francese per punti generati in contropiede tra canestri segnati e assist prodotti.

Per quanto Bibbins sia un giocatore che gioca prima per una propria conclusione che per il passaggio, produce comunque regolarmente ottimi numeri in termini di assist per i compagni di squadra e in carriera ha una percentuale di canestri dei propri compagni assistiti da lui quasi sempre sopra il 25%.
Sul pick&roll, ha buoni tempi per servire il lungo in taglio. In particolare, gestisce bene situazioni di show forte della difesa, sapendo “congelare” il lungo avversario che esce per ostacolarlo, mantenendosi aperta la linea di passaggio per il compagno intento a muoversi verso canestro, trovandolo poi spesso con i tempi giusti.

Uno dei limiti di Bibbins sta nella gestione del pallone. Non tanto in termini di palle perse, quanto nella tendenza a fermare la circolazione, dimenticandosi un po’ dei compagni nel corso delle partite. Specialmente nelle situazioni di cambio difensivo dove rimane contro un mismatch favorevole, tende a guardare solo l’uno contro uno per se stesso, pompando il pallone in cerca di un varco per battere il difensore.
Spesso questo gli permette di prendere effettivamente vantaggio. Ma quando non riesce a farlo nei primi palleggi finisce per congelare la palla nelle sue mani, lasciando gli altri quattro a fare gli spettatori di un possesso con alte probabilità di chiudersi con un brutto tiro.

Un altro suo limite, ma qui più dovuto a tematiche di taglia fisica, è il fatto che lontano dalla palla non sia un fattore, se non per la sua efficacia come tiratore sugli scarichi. Non è, gioco forza, un tagliante pericoloso. Sulle situazioni di consegnato fatica a creare più di quando parte con palla in mano. In generale, nell’ultima stagione, quando Nanterre nel corso delle partite lo faceva iniziare l’azione lontano dal pallone, dava l’impressione di finire per estraniarsi dal gioco di squadra.





