ATTACCO
Karim Jallow è un giocatore con caratteristiche ben definite, sia in termini di pregi che di difetti. Offensivamente non è un punto di riferimento per la squadra quanto, piuttosto, un collante che non richiede di essere investito di particolari responsabilità, ma può contribuire in maniera efficace.
Il grande discrimine nel suo gioco risiede nel tiro, dove non è particolarmente consistente. In carriera ha una media del 31.6% da tre punti su poco meno di mille tentativi totali, con percentuali molto variabili da una stagione all’altra: il 36.4% nel 2020/21 è stato seguito da un netto calo al 25.8% l’anno successivo; poi è arrivato un ottimo 38.5% nel 2022/23, mentre le ultime due annate si sono chiuse rispettivamente con il 29.9% e il 32%, sempre con oltre due tentativi a partita.

Considerata la sua spiccata fisicità, che gli consente di attaccare dal palleggio usando il corpo per “bullizzare” gli avversari in penetrazione, diventa fondamentale che sia percepito dalle difese come una minaccia credibile da oltre l’arco. Solo così, infatti, può costringerle a close-out più aggressivi, aprendo ulteriori spazi per attaccare con decisione il ferro.

In transizione può essere una validissima opzione, specialmente nel momento in cui cattura un rimbalzo difensivo: 4 a partita, 88esimo percentile in Bundesliga per defensive rebound percentage, 57esimo in Eurocup (dati Real Gm). Può mettere palla a terra e se la difesa non si accoppia e gli lascia possibilità di prendere velocità diventa un treno difficile da fermare, se non con un fallo.

Questa tendenza ad affidarsi alla potenza fisica, attaccando a testa bassa, legata a un ball handling non di primissimo livello, però, lo porta anche ad essere soggetto a un numero piuttosto elevato di palle perse. Quasi due a partita in stagione, 17esimo percentile in Eurocup per turnover percentage e 40esimo in Bundesliga, ha registrato una palla persa il 26% delle volte in cui ha attaccato dal palleggio (dato Synergy).

Al contempo è un’opzione percorribile in post basso – 11% dei suoi possessi nell’ultima stagione – dove spesso ha vantaggi di chili o centimetri. Può avere problemi a guadagnare o mantenere la posizione, ma quando riceve ha un buon arsenale di conclusioni.

In generale è comunque un giocatore che dà l’impressione di avere abbastanza chiari i propri limiti e pregi. Difficile vederlo forzare eccessivamente e, anzi, dimostra in diverse occasioni di saper coniugare un altruismo dovuto a questo a buone doti di passatore.
Da rivedere ai tiri liberi, dove, nei suoi anni a Ulm, ha sempre lottato per rimanere intorno al 70% di realizzazione.
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