Con il raggiungimento del sesto posto in classifica, il confronto tra le Varese di Ioannis Kastritis e gli Immarcabili di Matt Brase diventa inevitabile. Entrambi i coach hanno dato una forte identità alla squadra, ma se da un lato Brase ha creato una squadra esplosiva e iperoffensiva, Kastritis ha plasmato una formazione più solida difensivamente, ma altrettanto intensa. A parità di posizione, il paragone scatta spontaneo, con la consapevolezza che l’OJM ha una squadra che sa come lottare, non fermandosi mai, 40 minuti su ogni pallone. Ecco l’analisi fatta da La Prealpina.
Identità ed energia: la Varese 2.0 di Kastritis
La Varese di oggi, allenata da Ioannis Kastritis, è il riflesso delle sue idee: una squadra che corre, aggredisce e si difende con grande energia. La statistica dei recuperi e delle palle perse forzate agli avversari parla chiaro: l’OJM è prima in entrambe le voci, come lo era l’Aris Salonicco di Kastritis in Eurocup. Questo è il marchio di fabbrica del coach greco, che ha riplasmato la squadra, sostituendo Moody e Freeman con Iroegbu e Stewart, creando una squadra più funzionale al suo sistema. Con un ritmo indiavolato e una difesa che non molla mai, la squadra di Kastritis ha vinto anche grazie all’impegno in allenamento e alla mentalità battagliera che il coach ha instillato nel gruppo.
Analogie e differenze tra Kastritis e Brase
Un punto in comune tra la Varese di Kastritis e quella degli Immarcabili di Brase è la vocazione offensiva: entrambe le squadre hanno l’indole di correre il più possibile, sfruttando l’atletismo dei singoli. Tuttavia, le differenze nei metodi di approccio sono evidenti. Se la squadra di Matt Brase era pronta sin dal primo giorno con un gioco offensivo frenetico, quella di Kastritis è cresciuta lentamente, con una forte enfasi sulla difesa e sul lavoro quotidiano. L’approccio di Kastritis è decisamente più severo, ma anche più strutturato e funzionale ai risultati nel lungo periodo.
Valenza doppia per la partita a Treviso
La partita di domenica contro Treviso ha una doppia valenza per la Pallacanestro Varese. Oltre all’obiettivo immediato di qualificarsi per la Coppa Italia, una vittoria al PalaVerde permetterebbe di mettere al sicuro la salvezza, con un vantaggio di 10 punti sulla zona retrocessione. Ma c’è anche una prospettiva più ambiziosa: se Varese riuscirà a consolidare la sua forza difensiva e migliorare in attacco, il sesto posto potrebbe rivelarsi un obiettivo realizzabile anche per i playoff.
Varese e la corsa ai playoff
Nonostante il ritmo implacabile delle prime cinque squadre della Lega Basket – Virtus Bologna, Brescia, Milano, Tortona e Venezia – la Varese di Kastritis ha le potenzialità per competere anche in chiave playoff. Se la squadra continuerà a progredire, soprattutto in attacco e limitando i passaggi a vuoto, il sesto posto attuale può diventare non solo una sorpresa, ma un obiettivo legittimo.
Il sesto posto, un obiettivo legittimo per Varese
La stagione di Varese sotto la guida di Ioannis Kastritis ha preso una piega positiva grazie alla solidità difensiva e alla mentalità battagliera. Se la squadra riuscirà a migliorare ulteriormente in attacco e a mantenere l’intensità difensiva, il sesto posto potrebbe essere non solo un traguardo ma anche un trampolino di lancio per un sorprendente percorso nei playoff.





