Ioannis Kastritis naviga tra sogni e realtà nelle ultime settimane di una stagione in cui l’Openjobmetis Varese deve ancora conquistarsi il posto nei playoff sul campo. I rumors legati all’operazione NBA Europe, le voci su Luis Scola, i commenti dello staff e dei giocatori: tutto questo, spiega il coach greco, non deve distogliere l’attenzione da ciò che conta davvero adesso.
«Ci sono state molte voci e molte parole che hanno generato un pizzico di entusiasmo in tante persone, noi compresi. Ma ad oggi non sarebbe intelligente pensare a cose che non competono al nostro controllo, e non sono legate all’attualità stretta di partite di importanza fondamentale per la nostra stagione.»
Il messaggio è chiaro: testa alla gara contro Trieste, avversaria in difficoltà con 4 sconfitte nelle ultime 5 partite. L’unica incognita riguarda Markel Brown, in forte dubbio e che potrà recuperare, secondo le ultime indicazioni, solo dopo tre settimane di assenza.
La chiave è la voglia
Kastritis si dice ottimista in vista del match, ma individua nel fattore mentale il vero discriminante della sfida. Sul piano tecnico e tattico, l’analisi è semplice: Trieste è una squadra di attaccanti, e all’andata mise sotto Varese per 84-69, con il pivot titolare Sissoko assente e Ramsey fermo a soli 8 punti. La lettura motivazionale, però, resta prioritaria.
«La differenza è tutta qui: ogni volta che siamo al livello desiderato, non abbiamo nulla da temere da nessun avversario. Quando invece siamo sotto quel livello, possiamo faticare in tanti aspetti del gioco.»
L’auspicio del coach è che Varese scenda in campo con la stessa fame mostrata contro Tortona, e che Trieste non replichi la reazione da squadra ferita che Napoli mise in campo nel turno numero 22. Sul fronte infermeria, Tazè Moore non ha partecipato alla seduta di allenamento per un’emicrania, ma la sua assenza non desta preoccupazioni particolari.
«Siamo tutti consapevoli dell’importanza di questa partita. Mi aspetto una battaglia in cui si dovrà lottare su ogni possesso in ogni situazione. La vittoria andrà a chi metterà in campo più voglia.»
