A 37 anni, Kevin Durant ha scritto un’altra pagina di storia della NBA. Nella notte di venerdì contro i Minnesota Timberwolves, la stella degli Houston Rockets è diventata ufficialmente il giocatore più anziano di sempre a raggiungere quota 2.000 punti in una singola stagione regolare.
Il record apparteneva a Karl Malone, che ci era riuscito a 36 anni nella stagione 1999-2000 con gli Utah Jazz, chiudendo quell’annata a 2.095 punti totali. Durant ha cancellato quel primato con un jumper in step-back, a 5:12 del primo quarto.
La serata si è conclusa con 33 punti in 13/18 dal campo per KD, ma non è bastato a evitare la sconfitta di Houston per 136-132. Da registrare per i texani anche la super performance di Amen Thompson da 41 punti, 9 rimbalzi e 7 assist con una sola tripla tentata (e sbagliata) in tutta la partita.
Una stagione da record a 37 anni
Quella in corso è la diciassettesima stagione NBA di Durant, e dal punto di vista storico è probabilmente la più ricca di traguardi. Nelle ultime settimane ha superato Michael Jordan nella classifica dei marcatori all-time e ha scalato la graduatoria dei tiri liberi realizzati nella storia della lega. Il primato su Malone è solo l’ultimo capitolo di un’annata straordinaria.
I numeri parlano chiaro: 25,9 punti di media, quasi il 52% dal campo, il 41,4% dall’arco, con 5,4 rimbalzi e 4,7 assist a partita. Prestazioni che hanno contribuito a tenere i Rockets al quinto posto a Ovest con un record di 51 vittorie e 30 sconfitte.
Un traguardo, quello dei 2.000 punti stagionali a questa età, che nemmeno LeBron James ha mai raggiunto in carriera.
