Attacco
Non si aspettino i tifosi partenopei uno scorer. Dopo la fortunata esperienza vissuta con Ennis, Igor Milicic ha voluto insistere su una tipologia di playmaker che predilige il passaggio, come dimostra il fatto che, anche in minutaggi esigui, Pangos ha sempre fatturato oltre 2.5 passaggi vincenti a gara. Le sue conclusioni arrivano principalmente da situazioni di pick’n roll (51% nella scorsa stagione) o di spot up (23,5% di frequenza). L’isolamento (10,8% delle sue conclusioni) è l’estrema ratio.
Nel suo anno migliore, allo Zenit, sono proprio le occasioni in cui sfrutta il blocco ad essere quelle che hanno dato maggior reddito. Sebbene da Spot Up abbia fatturato più punti a possesso (1,2), la differenza di tentativi è tale che assume maggior rilevanza il dato di 0,93 ppp derivante dai P&R.
Rispetto ad Ennis, poi, Pangos ha minor propensione ad attaccare il ferro ma più capacità balistiche dal perimetro, fattore che s’incastra con un profilo più penetratore come quello di Charles Manning, con cui condividerà il backcourt. La sua pericolosità al tiro pesante può essere un ottimo aiuto anche in situazioni off the ball, richiamando l’attenzione della difesa e liberando spazi proprio per Manning o Copeland.
Vero è, però, che negli ultimi anni ha visto calare la propria incisività al di qua dell’arco, con percentuali minori che ne hanno calato anche la media dal campo. C’è da analizzare anche il finale di stagione scorsa disputato a Valencia. In 12 gare, playoff inclusi, Pangos non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto, non tanto per le cifre, 3,9 punti e 2,8 assist di media, quanto per la redditività di soluzioni offensive a lui congeniali.
Il rendimento in situazioni di pick and roll è calato fino al 22,6% dal campo ed il giocatore ha esplorato di più, con rendimento comunque al di sotto del 40% (35,4% dal campo, 29,2% da 3), lo Spot Up. È chiaro che questi dati vanno, però, soppesati all’interno di un contesto particolare, tra ritmo partita praticamente nullo della prima parte di stagione e inserimento a campionato in corso in un gruppo in cui le gerarchie erano già state ristabilite dal cambio in panchina.
Leadership e regia, insomma, per dare fluidità all’attacco partenopeo. È questo che Igor Milicic chiederà a Kevin Pangos che dovrà recuperare, almeno in parte, quelle caratteristiche che l’avevano proiettato tra i migliori interpreti del ruolo di playmaker in Europa.





