Probabilità di vittoria allo 0,1%. Non è un errore di battitura: è il numero che ESPN ha certificato per i New York Knicks a un certo punto di Gara 1 delle Finali di Conference contro i Cleveland Cavaliers. Eppure, alla fine, New York ha vinto.
È già entrata nella storia come una delle rimonte più improbabili della pallacanestro moderna, e i numeri che la raccontano sono semplicemente difficili da credere.
Il momento del collasso e la scintilla della rimonta
I Knicks si sono trovati sotto di 22 punti nel quarto periodo, con il cronometro che scorreva e Cleveland apparentemente in pieno controllo della partita. Il modello di win probability di ESPN aveva già praticamente archiviato la pratica, assegnando a New York appena una chance su mille di ribaltare il risultato.
Quello che è successo dopo ha dell’incredibile: un parziale devastante, tiri pesantissimi e una difesa ritrovata nel momento peggiore — o migliore, a seconda da che parte si guarda — hanno trasformato una sconfitta annunciata in un successo clamoroso.
I numeri che rendono tutto ancora più assurdo
Secondo i dati ESPN, nessuna squadra nella storia recente della NBA aveva vinto una partita di playoff partendo da una probabilità di successo così bassa nel quarto quarto. Il margine recuperato e il contesto — Finali di Conference, prima partita della serie, in trasferta — rendono l’impresa ancora più pesante dal punto di vista statistico.
Per Cleveland si tratta di una sconfitta che fa malissimo non solo per il risultato in sé, ma per come è arrivata: i Cavaliers avevano la partita in pugno e l’hanno lasciata scappare nel momento in cui sembrava impossibile farlo.
New York, dal canto suo, porta a casa non solo una vittoria ma un vantaggio psicologico enorme in apertura di serie. Vincere quando tutto dice che non puoi farcela è il tipo di cosa che si racconta negli spogliatoi per anni.
