Home NBA New York Knicks: un rombo da finale con un record incredibile

New York Knicks: un rombo da finale con un record incredibile

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Il verdetto è arrivato, fragoroso come un tuono sopra il cielo della Pennsylvania. I New York Knicks hanno completato la loro opera, travolgendo i Philadelphia 76ers in Gara 4 con un perentorio 144-114. Il risultato non ammette repliche: uno sweep (4-0) che non solo mette fine alla stagione di Joel Embiid e compagni, ma proietta la squadra di coach Mike Brown verso le vette della Eastern Conference con un’autorità che non si vedeva da decenni nella Grande Mela.

Un dominio assoluto

New York ha messo in chiaro le cose sin dal primo quarto, segnando un solco psicologico prima ancora che tecnico. La pioggia di triple che si è abbattuta sui Sixers ha stabilito un primato assoluto nella storia dei playoff NBA: i Knicks hanno insaccato ben 11 triple nel solo primo quarto, chiudendo la frazione con un vantaggio che ha spento ogni speranza di rimonta per il pubblico di casa. Anche se, a proposito di “pubblico di casa, la spaventosa presenza di tifosi Knicks in ognuna di queste gare ha fatto percepire New York come se avesse sempre il fattore campo a proprio favore.

I Knicks hanno eguagliato il record NBA per il maggior numero di tiri da tre realizzati in una singola partita di playoff.
Una produzione offensiva devastante, frutto di una circolazione di palla perfetta (con Karl-Anthony Towns in versione rifinitore da 10 assist). Lo scarto finale di 30 punti riflette perfettamente l’abisso tecnico e fisico visto sul parquet tra le due franchigie in questo scontro decisivo.

Philadelphia, priva di risposte difensive contro il ritmo forsennato impresso dai “Villanova Knicks”, è apparsa svuotata. Nonostante un Joel Embiid da 24 punti, l’impressione è stata quella di una squadra giunta esausta al traguardo, incapace di arginare una New York che ha giocato con una ferocia agonistica fuori dal comune.

Protagonisti del match

Se Jalen Brunson rimane il cuore pulsante di questa squadra, Gara 4 ha avuto un protagonista inaspettato: Deuce McBride. Schierato in quintetto al posto dell’infortunato OG Anunoby (i tifosi Knicks si augurano caldamente un suo rientro immediato), McBride ha vissuto la notte della vita, chiudendo con 25 punti e uno straordinario 7/12 dall’arco, di cui molti canestri da un coefficiente di difficoltà folle (in particolare una tripla con fallo, anche netto, nel terzo quarto).

Nonostante la prova corale, è impossibile non menzionare Jalen Brunson. Dopo aver segnato il record di franchigia con 47 punti in Gara 4 del turno precedente (nella serie 2024), Brunson ha gestito il ritmo della partita di ieri con la consueta calma olimpica, chiudendo con 22 punti e orchestrando ogni possesso offensivo.

Accanto a lui, il solito Josh Hart ha garantito la consueta dose di energia e rimbalzi (17 punti e una presenza costante su ogni pallone vagante), confermandosi l’anima operaia di una squadra che non molla mai un centimetro. Bene anche Bridges, soprattutto in difesa su Tyrese Maxey, e anche Landry Shamet con un chirurgico 4 su 6 da dietro l’arco in nemmeno 12 minuti di gioco.

Sogno NBA Finals

Con lo sweep completato, i Knicks si godono ora un meritato riposo mentre attendono di conoscere il loro prossimo avversario nelle Finali di Conference. New York affronterà la vincente della serie tra i Detroit Pistons e i Cleveland Cavaliers.

La prospettiva di una finale contro Detroit o Cleveland accende già l’entusiasmo dei tifosi al Madison Square Garden. Per New York si tratta del secondo anno consecutivo alle Eastern Conference Finals, un traguardo che certifica il ritorno della franchigia nella élite della NBA. Ricordiamo che New York è l’unica franchigia a superare il primo turno dei Playoff per quattro stagioni di fila, arrivare alle Finals coronerebbe il loro percorso.

Se Anunoby riuscirà a recuperare in tempo per il prossimo turno, i Knicks si presenteranno alla serie finale come i favoriti d’obbligo per un posto alle NBA Finals, un sogno che a Manhattan manca dal lontano 1999.

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