Oggi è andata in scena gara-1 del play-in di Basketball Champions League tra Hapoel Holon e Trapani Shark. Una partita che ha avuto poco da dire dal punto di vista sportivo. Come vi avevamo anticipato in mattinata, la formazione siciliana si presentava alla partita senza il numero minimo di giocatori previsto dal regolamento della competizione, rendendo la missione un Everest da scalare a mani nude e senza ossigeno.
In aggiunta, poco prima della palla a due, anche Adama Sanogo ha dato forfait, lasciando solo 5 effettivi a disposizione di coach Alex Latini.
Trapani Shark non termina la partita
Che la sfida non avesse il pathos che ci si attende da una gara-1 di play-in lo si era capito sin da subito. Nessun giocatore di Trapani ha saltato per la palla a due, lasciando presagire 40 minuti di passione per i tifosi granata davanti alla TV.
Poi i due “senior” Rossato e Cappelletti hanno giocato rispettivamente 4 e 6 minuti prima di abbandonare il campo. Stessa decisione presa anche da Pugliatti.
L’intento dei siciliani era chiaro: non finire la partita. Di fatti, ogni volta che Holon conquistava il rimbalzo, arrivava sistematico il fallo granata. Quando il giovane Patti ha commesso il suo quinto fallo personale, con ancora 3:03 sul cronometro del primo quarto, la partita è sostanzialmente finita.
Il motivo? A Trapani era rimasto il solo Martinelli in campo, rendendo impossibile la prosecuzione della sfida. Perché, è giusto ricordarlo, per continuare a giocare il numero minimo di giocatori in campo è di due.
Constatato che Trapani non aveva più il numero minimo di giocatori da schierare, gli arbitri hanno messo fine all’incontro.
Hapoel Holon-Trapani Sharks finisce prima del termine del primo quarto. I siciliani erano rimasti con un solo giocatore. Hanno lasciato il campo Rossato, Cappelletti e Pugliatti. Poi il quinto fallo di Patti. 38-5 dice il tabellone pic.twitter.com/kmCUi7jBst
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) January 6, 2026
