Parlare di una partita buttata via è forse eccessivo, considerando le condizioni e il valore dell’avversario, ma certamente il 10-28 subito nell’ultimo quarto dalla Fortitudo contro Rimini (75-84 il finale) lascia tanto amaro in bocca. Anche perchè rende ormai quasi un miraggio l’accesso ai playoff diretti, complicando ulteriormente una stagione sempre più difficile da sterzare. Peccato perché, nonostante la pesantissima assenza di Fantinelli (proseguono le porte girevoli, col rientro di Vencato e Aradori) la Flats Service ci aveva messo cuore e un gran terzo quarto l’aveva portata anche in doppia cifra di vantaggio. Tutto in fumo, di fronte a una Rimini da 11/16 dal campo (con sei bombe a segno) nel quarto periodo.

Di seguito le pagelle.
FORTITUDO BOLOGNA
Vencato 6: Costretto a un rientro con straordinari visto lo stop di Fantinelli, dà ordine ma cala comprensibilmente alla distanza. E davanti non punge.
Bolpin 6: La solita garra in difesa, e finalmente di nuovo anche qualche lampo nell’altra metà campo.
Mian 5.5: Si spegne subito, e non viene neanche più cercato: zero tiri dal campo nel secondo tempo.
Gabriel 4: Di solito le cifre sono bugiarde ma almeno ci sono, stavolta neanche quelle: 1/8 dal campo, la serata peggiore per produrre il season low stagionale (escluso il ritorno con Pesaro). Sempre più palese l’errore nella sua scelta estiva.
Freeman 6: Ennesima doppia doppia, ma senza un impatto davvero consistente sulla partita. Unico lungo che possa definirsi tale nel roster, considerando la limitata autonomia di Cusin, sta lottando contro i mulini a vento da mesi.
Panni 5.5: Volontà ce ne mette sempre, servirebbe anche qualche cesto in più al di là del buzzerone di fine primo quarto.
Aradori 7: Lo ripetiamo a costo di diventare noiosi: per questa F è imprescindibile, anche se in difesa non è propriamente uno stopper. L’assolo del terzo quarto è da chitarrista vero, peccato non sia bastato.
Battistini sv: Ormai in campo col contagocce.
Cusin 6: Sempre sul pezzo nei pochi minuti in cui è chiamato in causa.
Coach Caja 5.5: L’alibi degli infortuni è pesante, ma qualcosina forse la sta sbagliando anche lui. L’epurazione di Menalo, considerando il rendimento degli altri lunghi, è difficile da comprendere. E a proposito degli stop fisici, magari c’entrano anche qualcosa i carichi di lavoro. I conti si fanno alla fine, ma la sensazione è che questo brutto finale di regular season abbia compromesso anche il post.
RIMINI
Robinson 6.5: Le luci della ribalta le lascia ad altri, ma muove splendidamente i fili dietro le quinte (10 assist).
Marini 7: Deflagra nell’ultimo quarto dopo tanti errori, con la solita personalità.
Anumba 6: Buon gregariato, poi nella ripresa Dell’Agnello fa altre scelte.
Johnson 7.5: Rimini conosce bene la differenza tra averlo al meglio piuttosto che no. Solo tre errori dal campo, 27 di valutazione. Concretezza assoluta.
Simioni 6: Anche lui si vede poco nella ripresa, comunque non sfigura.
Grande 7: In carriera è abituato a spaccare le partite nel finale, ma al PalaDozza deve comunque fare un certo effetto.
Tomassini 6.5: Versione assist-man più che finalizzatore, ma gli unici due punti sono importantissimi.
Conti 6: Sta nel suo, un innesto che non sposta equilibri ma aggiunge profondità e concretezza.
Masciadri 7: Il vero X-Factor della partita, terza doppia cifra stagionale e la rimonta dell’ultimo quarto comincia da una sua bomba.
Camara 5: Fuori dal coro, chiude addirittura senza tiri e restando in panchina per tutto l’ultimo quarto.
Coach Dell’Agnello 7: Vittoria di personalità che lancia un chiaro segnale in vista dei playoff: chiunque voglia la A1 dovrà passare, letteralmente, da Rimini. Che comincerà la griglia da testa di serie, e soprattutto sembra essersi messa la nottata alle spalle.





