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Home Europa

Eurocup: la preview dei playoff

n.fiumi by n.fiumi
23 Mar 2021
in Europa
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Eurocup

Da eurocupbasketball.com

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Eurocup

VIRTUS BOLOGNA – JOVENTUT BADALONA

Il momento della verità per la Virtus Bologna. Dopo due anni, di fatto, la squadra di Djordjevic è arrivata esattamente dove voleva essere: al via di un playoff di Eurocup che la vede come favorita per quel posto che garantisce l’Eurolega. I numeri che i bianconeri hanno messo assieme fin qua nella competizione sono straripanti: record immacolato, primi per defensive e net rating, effective field goal percentage e true shooting, assist, steal e block percentage.

Cifre che fotografano bene il cammino dominante che i bolognesi hanno avuto nel corso della competizione, dove sono arrivate anche vittorie di peso, come il 2-0 ottenuto in regular season con Lokomotiv e Monaco.

La Top 16 ha visto l’ingresso in rotazione di Marco Belinelli che, gioco forza, ha portato a modificare certi equilibri. La Virtus è diventata una squadra ancora più votata all’attacco, tanto da dare, in certe partite, l’impressione di essere quasi inarrestabile, vedi gli ultimi due minuti e mezzo della partita di ritorno col Cedevita.

Di contro, la difesa ha perso qualcosa. Vuoi per il livello delle avversarie, aumentato nella seconda fase di Eurocup, vuoi per l’assenza di un giocatore come Pajola (adesso rientrato), che nella propria metà campo è spesso decisivo, vuoi perché ora la Virtus è quasi costretta a giocare tanto con Teodosic, Markovic e Belinelli assieme, ma il defensive rating nella seconda fase è peggiorato di sei punti per cento possessi. Un dato che preoccupa relativamente, visto che il miglioramento offensivo lo ha più che compensato (+8 di offensive rating rispetto alla Regular Season in Top 16).

Insieme all’ingresso di Belinelli, la Top16 ha regalato a Djordjevic anche il miglior Vince Hunter visto fin qua in maglia virtussina. L’ex Panathinaikos ha viaggiato a oltre tredici punti di media in ventuno minuti col 70% al tiro e la solita versatilità difensiva preziosissima per la squadra.

L’incognita più grossa, a questo punto, è quanto coach Djordjevic riuscirà a gestire al meglio le risorse a propria disposizione. Se c’è un punto debole che il coach virtussino ha spesso dimostrato nel suo passato, è quello di faticare a gestire roster lunghi. Già in passato la Virtus si è trovata a giocare partite decisive di fatto riducendo il proprio attacco al mettere palla in mano a Teodosic in maniera continuativa, prosciugando le rotazioni e perdendo il valore aggiunto che un roster di dodici giocatori le potrebbe conferire. Un errore che è stato più volte fatale e si dovrà cercare di evitare contro Badalona.

Che arriva a questi quarti di finali dopo aver tirato un discreto sospiro di sollievo. I ragazzi di Carles Duràn, dopo un buon avvio di Top 16, hanno rischiato seriamente l’eliminazione con l’inopinata sconfitta casalinga contro la già eliminata Malaga, salvandosi solo con la vittoria all’ultimo turno con Nanterre, che non gli ha comunque evitato la parte di tabellone peggiore.
Un esito che ha sorpreso, visto che gli spagnoli a lungo sono sembrati una delle migliori squadre di questa Eurocup, se non la principale antagonista della Virtus. Rispetto alla quale, non casualmente, sono l’unica squadra con miglior offensive rating.

D’altronde una squadra che si presenta alla competizione con un centro come Ante Tomic, azionato dalle sapienti mani di Pau Ribas e dal talento fresco di Nenad Dimitrijevic, contornato da tiratori che sfiorano il 50% da tre come Brodziansky e Bassas e da atleti del calibro di Shawn Dawson, Xabi Lopez-Arostegui e Conor Morgan, non poteva che essere una delle squadre di maggior impatto sulla competizione.

Ma quindi cos’è mancato nell’ultimo periodo ai nero-verdi? La risposta si trova rapidamente in una difesa che, guardando solo all’Eurocup, ha tenuto gli avversari sotto quota 85 punti in una sola occasione in Top 16. Badalona ha un grande punto di debolezza: la difesa sul pick&roll, che proprio contro la Virtus potrebbe essere una criticità fatale. Guardando il roster, effettivamente, non troviamo grandi difensori né tra le guardie, né tra i lunghi. Ribas, Dimitrijevic e Bassas non mettono particolare pressione al palleggiatore.

Tomic, Birgander, Brodziansky, non sono lunghi con la mobilità necessaria per rimediare in maniera costante alle mancanze dei compagni. Di conseguenza, in diverse occasioni, gli spagnoli si sono trovati a perdere partite perché non hanno avuto modo di mettere freni agli avversari nei momenti di propria difficoltà offensiva.

Un’opzione che forse potrebbe essere esplorata è quella di consegnare Teodosic alle cure di esterni più dotati di taglia fisica come Lopez-Arostegui o Joel Parra, ma in generale, per pensare di passare il turno Badalona dovrà fare un salto di qualità marcato nella propria esecuzione difensiva.

TRE CHIAVI:

  • La difesa su Teodosic di Badalona;
  • Come la Virtus limiterà l’impatto di Tomic a rimbalzo;
  • La gestione delle rotazioni di Djordjevic.

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Tags: AS MonacoBudućnostEurocupGran CanariaJoventut BadalonaLokomotiv KubanUnics KazanVirtus Bologna

n.fiumi

n.fiumi

Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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