
UNICS KAZAN – LOKOMOTIV KUBAN
Il derby russo tra Unics e Lokomotiv apre i playoff 2021. Ed è forse l’accoppiamento più intrigante del tabellone di Eurocup. Due squadre con identità profondamente diverse ma che arrivano all’incontro in grande forma e daranno vita a una serie che metterà contro stili di gioco molto diversi.
Kazan, dopo una regular season un po’ sottotono, ha giocato una Top16 eccellente, dominando fino all’ultima partita, dove un Gran Canaria in stato di grazia le ha tolto il fattore campo lungo tutta la durata dei playoff. La squadra di Priftis ha un’identità precisa. L’attacco è saldamente nelle mani delle invenzioni di Isiah Canaan e Jamar Smith, che hanno totale libertà di creare dal palleggio, che sia in isolamento o da situazioni di pick&roll. Attorno a loro si sviluppa il resto della squadra, che gioca a ritmi molto contenuti (penultimo pace della manifestazione).
I lunghi hanno caratteristiche pensate in relazione a un reparto esterni, completato anche da Jordan Theodore e Nate Wolters, non esattamente impenetrabile da un punto di vista difensivo. Okaro White e Jordan Morgan sono lunghi dinamici che possono muovere i piedi anche, eventualmente, sui cambi con gli esterni, per non parlare di John Brown, che alla prima stagione ad alto livello europeo ha avuto un eccellente impatto ed è una delle chiavi per il rendimento di Kazan.
Completa le rotazioni John Holland, coltellino svizzero che in campo fa un po’ di tutto, compreso tirare da tre punti con oltre il 43%.
Di contro Kuban entrava in questa edizione di Eurocup con l’intento di vendicare la magrissima figura del 2019/2020, dove arrivò una clamorosa eliminazione al primo turno. Obiettivo centrato in regular season, dove solo la Virtus Bologna le ha imposto sconfitte.
Ma che ha rischiato davvero di saltare in Top16, quando tre sconfitte nelle prime quattro gare sono state salvate solo da due vittorie nette contro Levallois e Trento, superata in classifica grazie a due punti di differenza canestri, sigillati da una tripla di Nigel Williams-Goss, l’uomo che, al momento, sta cambiando le marce al motore Lokomotiv.
Arrivato per sostituire Jordan Crawford, l’ex Olympiacos si sta dimostrando giocatore di assoluta elite per il livello Eurocup, che peraltro permette a Evgeni Pashutin di avere sempre in campo due trattatori del pallone di qualità, considerata la presenza a roster di Kalnietis (oltre otto assist di media per lui) e Will Cummings.
L’altro innesto fatto a stagione in corso è stato Drew Gordon, arrivato per sostituire Alan Williams, grave perdita per la squadra, che ha terminato la sua stagione con largo anticipo per la rottura del tendine d’Achille. Gordon fin qui ha portato attività fisica e dosi di possessi extra conquistato a rimbalzo offensivo, andando a dar man forte sotto le plance all’ex Urania Reggie Lynch.
In un reparto lunghi che si completa con la qualità di due giocatori con potenzialmente tantissimi punti nelle mani, anche se non esattamente dei guerrieri, come Minda Kuzminskas e Kevin Hervey, alona dinamica e dotata di tiro, che se avesse un po’ di solidità mentale in più potrebbe tranquillamente ambire a un ruolo di rilievo anche al livello Eurolega.
Insomma, il talento per Kuban non manca di certo, ma resta una delle squadre meno leggibili del torneo. Che può alternare, e ha alternato, grandissime prestazioni a partite di buio assoluto. In un contesto dove i dubbi sulla guida tecnica dalla panchina non sono mai stati del tutto fugati.
Per chiudere, una curiosità: questa sarà l’unica serie, non solo di Eurocup, giocata in condizioni di pubblico quasi normali, visto che in Russia, come sappiamo, i vincoli sugli eventi a porte chiuse sono stati rimossi da tempo. Ciò, però, non vorrà necessariamente dire che le squadre avranno un qualche tipo di fattore campo a proprio favore. Perché? I due palazzi dello sport di Unics e Loko sono praticamente identici. Stesso nome, Basket Hall, ma soprattutto stessi progetti, interni ed esterni, che rendono le strutture identiche in tutto e per tutto. Le magie che il basket russo sa regalare.
TRE CHIAVI:
- La gestione dei ritmi offensivi;
- La capacità del Lokomotiv di abbassare le percentuali a Canaan e Smith;
- Imporre l’atletismo dei propri lunghi da parte dell’Unics.
