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Home Europa

La stagione europea di Brindisi: il percorso in BCL con analisi e curiosità

Stefano Marinaro by Stefano Marinaro
14 Apr 2021
in Europa
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Brindisi

New Basket Brindisi

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Nella stagione 2020/2021 di Basketball Champions League Brindisi ha giocato 12 partite mancando di poco la qualificazione ai quarti di finale. Nella seconda fase (Top 16) la squadra pugliese ha affrontato un insolito calendario che molto probabilmente avrà svantaggiato, non di poco, il team che ha dovuto affrontare le prime 3 partite di seguito in casa e le ultime 3 tutte in trasferta.

IL FANTASTICO PERCORSO EUROPEO

In 12 partite disputate Brindisi ne ha vinte ben 7. Ha affrontato squadre storiche e di rilievo in Europa con delle ottime prestazioni di squadra che hanno portato a delle vittorie importanti e fatto gioire, emozionare e sognare il popolo brindisino. Che la squadra di coach Vitucci abbia fatto un ottimo percorso europeo non ci sono dubbi, anche le statistiche lo confermano: Harrison, più volte eletto MVP, ha viaggiato con 19.3 punti in 6 partite, sostituito poi per infortunio da Bostic (15.0 in 6 partite) che ha fatto di tutto per non far sentire l’assenza del compagno. I soliti Thompson (12.1 punti e 5.3 assist), Perkins (12.6 punti e 6.0 rimbalzi) e Willis (10.3 punti e 5.5 rimbalzi) a turno sono stati protagonisti di giocate spettacolari. Senza dimenticare poi Bell che, nonostante le varie critiche ricevute, ha fatto molto bene in difesa e ha aiutato anche nel lato offensivo e ovviamente Krubally. Ma soprattutto il fantastico gruppo degli italiani che, anche partendo dalla panchina, è stato fondamentale dimostrando delle ottime qualità e capacità di gioco che non sono affatto da seconda linea!

Brindisi
Fiba Basketball Champions League

LA PESANTE ASSENZA DI HARRISON

Purtroppo l’assenza di D’Angelo Harrison, mancato per tutte le sei partite della seconda fase di BCL, è stata pesantissima, molto più di quanto possano dire i numeri, perché Josh Bostic il suo lavoro di realizzatore lo ha fatto molto bene, ma Harrison è mancato come leader emotivo, trascinatore di squadra, che solo con la sua presenza in campo trasmetteva carica e consapevolezza ai compagni. Era il giocatore che metteva i suoi 20 punti a partita e soprattutto aveva la palla in mano nei momenti più bollenti. Più di una volta in queste partite non è stato facile scegliere a chi affidare il tiro nei momenti finali del match e Brindisi ne ha pagato le conseguenze.

I FATTORI DECISIVI E I RIMPIANTI DELLE SCONFITTTE IMPORTANTI

  • Le due partite contro Holon sono state perse per dei dettagli che a questi livelli non ci si può permettere assolutamente di sbagliare e che sono costati molto: all’andata, quando la poca lucidità del gruppo ha fatto rimontare a Holon un +5 a 1 minuto e mezzo dalla fine; al ritorno la svista di Krubally su De Zeeuw a 1.5″ dal termine è stato un errore clamoroso, così come non usare bene la palla della possibile vittoria nei tempi regolamentari.
  • Nella gara di andata, contro il Pinar Karsyiaka, a 2 minuti e 40″ dalla fine del tempo Brindisi conduceva di ben 14 lunghezze. Alla fine la vittoria è arrivata comunque, ma il margine finale (soli 4 punti) è costato caro nella decisiva partita di ritorno perché arrivarci con un margine anche solo di 8 punti avrebbe dato vita senza dubbio a un’altra partita dal punto di vista mentale per entrambe le squadre che si giocavano il pass alle Final Eight.
  • Molto spesso in queste partite europee le terne arbitrali non si sono dimostrate all’altezza dell’evento. Sbagliando da entrambe le parti, hanno chiamato falli inesistenti, hanno cambiato i match nei momenti finali fischiando falli antisportivi non veritieri e a pagarne le conseguenze sono state le squadre meno esperte sul piano dei nervi.
  • Le lunghe e difficili trasferte in posti complicati e in periodi brutti come quello di questa pandemia che stiamo vivendo.
  • Un pizzico di sfortuna nei momenti decisivi come ad esempio il layup di Thompson nel finale contro Holon dove il pallone ha ruotato e poi uscito dal ferro oppure la pesantissima percentuale con il quale ha tirato il Pinar da 3 punti (53%) nell’ultimo incontro.
  • Infine il fattore casalingo, che nel secondo girone le altre squadre hanno avuto, e Brindisi no. Considerando che, con il lungo periodo di pandemia, le squadre non sono più abituate ad avere il pubblico nei palazzetti.
Brindisi
Pagina Facebook Happy Casa Brindisi

LO STORICO PERCORSO DI BRINDISI IN EUROPA

Il precedente in una fase finale in campo europeo nella storia della New Basket Brindisi, risale alla stagione 2014/15 nella competizione FIBA EuroChallenge, ora denominata EuroCup. La squadra allenata da coach Piero Bucchi superò i primi due turni della fase a gironi per giocarsi il quarto di finale contro i francesi del Nanterre, rimediando una doppia sconfitta in casa e in trasferta.

La Basketball Champions League, a cui la Happy Casa partecipa per il secondo anno consecutivo, è attualmente la maggiore competizione europea per club organizzata da FIBA Europe. Oggi la storia scritta ci porta a discutere di una mancata qualificazione ai quarti di finale della Basketball Champions League e questo già dimostra quanto straordinario sia stato il percorso della New Basket Brindisi in questi anni. Brindisi ha fatto un altro passo in avanti rispetto all’anno scorso (quando non si era qualificata alla seconda fase), con dei playoff meritatamente raggiunti e una qualificazione contesa fino all’ultimo atto.

Tags: Basketball Champions LeagueHappy Casa BrindisiNew Basket Brindisi
Stefano Marinaro

Stefano Marinaro

Nato a Brindisi il 16/07/2002. Fin da bambino coltivo la mia passione per la scrittura e per il basket. Il mio sogno è unire queste due passioni e trasformarle nel mio futuro lavoro. Sono un tifoso accanito della New Basket Brindisi e laureato in Scienze della comunicazione (indirizzo giornalismo, relazioni pubbliche e digital media).

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