Prima dell’inizio della stagione, i media americani avevano già messo le mani avanti: per i Los Angeles Lakers questo non sarebbe stato l’anno del titolo. Il piano con Luka Dončić come figura centrale era pensato sul lungo periodo, indipendentemente dal fatto che la carriera di LeBron James si avvicini alla conclusione.
Eppure, nelle ultime settimane, qualcosa aveva fatto cambiare idea a molti. I Lakers stavano giocando benissimo: otto vittorie consecutive, Dončić in stato di grazia, LeBron disposto ad accettare un ruolo secondario. Tutto sembrava funzionare. Poi la realtà ha presentato il conto.
Due infortuni che cambiano tutto
Nella partita contro gli Oklahoma City Thunder, Luka Dončić si è infortunato al bicipite femorale. Non esiste ancora una data precisa per il suo rientro, ma è certo che non lo rivedremo nella regular season. La sua presenza ai playoff è in dubbio: si tratta di uno stiramento di secondo grado, con tempi di recupero che solitamente vanno dalle quattro alle sei settimane.
Come se non bastasse, tra la partita con Oklahoma e quella con Dallas è arrivata anche la notizia del problema fisico di Austin Reaves. Il secondo miglior giocatore della squadra ha riportato un infortunio ai muscoli addominali obliqui e anche per lui si stimano quattro-sei settimane di stop. A rendere tutto più complicato, l’allenatore JJ Redick ha rivelato che durante la visita a Dallas i medici avrebbero esaminato la parte sbagliata del corpo.
«Il secondo esame con la risonanza magnetica di Reaves è stato effettuato oggi. Non so quale anello della catena si sia rotto a Dallas, ma hanno controllato la parte sbagliata del corpo. Avevamo indicato chiaramente cosa volevamo mettere sotto lo scanner, ma hanno sbagliato», ha dichiarato l’allenatore dei Lakers.
I numeri rendono bene l’idea del problema: Dončić è il miglior marcatore della lega con 33,5 punti di media, Reaves ne aggiunge 23,3. Insieme fanno 56,8 punti a partita, una cifra che la franchigia non ha modo di rimpiazzare.
Playoff in salita
Tutto il peso offensivo ricadrà ancora una volta sulle spalle di LeBron James, con il supporto di Rui Hachimura, Deandre Ayton, Marcus Smart, Luke Kennard e Bronny James. Obiettivamente, le chances dei Lakers già al primo turno appaiono minime.
Con ogni probabilità affronteranno Minnesota, dove Anthony Edwards — affiancato da Julius Randle — si troverà di fronte una squadra fortemente indebolita. Se invece i Lakers dovessero scivolare al quarto posto, troverebbero Houston, con Kevin Durant nel ruolo di principale ostacolo. In entrambi gli scenari, il risultato finale sembra difficilmente in discussione.
A Redick non resta che sperare in un recupero miracoloso di Dončić e Reaves, anche se i tempi della medicina raramente si piegano ai desideri delle franchigie.
